AUTO - Zyrus LP1200, l'estremo norvegese
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Sarà che i norvegesi sono un popolo tranquillo, riservato e rispettoso delle regole: il traffico da quelle parti è lento ma nessuno suona il clacson o smadonna contro il prossimo, per dirne una. E basta già questo, a rendere ancora più insolita la notizia della Zyrus LP1200, un’elaborazione portata all’estremo della Lamborghini Huracán LP640-4 – la “Baby Lambo” - già di per sé mostruosa, messa a punto dalla Zyrus Engineering, una piccola azienda norvegese con sede in un placido fiordo, specializzata nel tuning brutale. Metterla insieme così com’era stata immaginata è costato due anni di lavoro e 6mila km di prove in pista, necessari per addomesticare il V10 da 5,2 litri vitaminizzato grazie al lavoro di due turbocompressori regolabili fino a raggiungere i 1.200 CV, che scendono a “soli” 900 in modalità stradale.

Il lavoro principale, insieme alle oltre 600 parti modificate rispetto all’originale, è stato creare uno specifico body kit della carrozzeria capace di creare 2.010 kg di deportanza a 200 km/h. Le modifiche esterne denunciano l’anima pistaiola: dal paraurti alle grandi prese d’aria sul cofano e sul tetto, dalle minigonne allungate al vistoso alettone posteriore, tutto è stato rivisto e corretto dai tecnici della Zyrus, compresa una cura dimagrante che ferma la bilancia a 1.427 kg complessivi.

La Zyrus LP120, realizzata a mano in soli 12 esemplari, è in vendita: senza esagerare con le personalizzazioni e i tappetini costa poco meno di 600mila euro, ma nel prezzo sono comprese alcune sessioni in pista con i collaudatori e ingegneri. Chi ancora non si accontenta può invece farsi tentare dalla variante da gara, la LP1200 R: pesa ancora meno (1.200 kg) e assicura maggiore deportanza, ma va maneggiata con estrema cura, perché può nuocere gravemente alla salute.