
Per adesso, sarà la vita degli automobilisti australiani a diventare dura, ma se tutto va come le autorità sperano, a breve potrebbe essere il mondo intero che va in macchina, a fare i conti con un grande fratello automobilistico implacabile.
La sperimentazione, che al momento coinvolge gli stati del Victoria e del Queensland, riguarda una fitta rete di telecamere ad altissima risoluzione dotate di intelligenza artificiale che saranno piazzate sia nei centri urbani che fuori città, con il compito di rilevare ogni tipo di infrazione: dall’uso dello smartphone mentre si è alla guida al mancato uso delle cinture di sicurezza, passando per manovre azzardate, soste dove non è consentito e via così. Ogni telecamera è in grado di assicurare visibilità su grandi angolazioni, e per i primi tre mesi del test le immagini registrate saranno cancellate e non saranno elevate multe, ma terminato il periodo sarà difficile pensare di poter commettere un’irregolarità e scampare la multa.
Non è la prima volta che l’Australia si dimostra all’avanguardia sull’argomento: due anni fa il Nuovo Galles aveva ospitato un’altra idea di sorveglianza tecnologica che però non aveva dato i risultati sperati.








