
Non c’è alcun dubbio: l’uomo del momento è Zelensky, il presidente dell’Ucraina che sta tentando in ogni modo di respingere l’aggressione russa guidando la sua gente e i tentativi di dialogo con polso fermo. Volodymyr Oleksandrovyč Zelens’kyj, questo il suo nome per intero, classe 1978, da attore comico catapultato in politica si è ritrovato a dover fronteggiare uno dei momenti peggiori nella storia del suo Paese, dove ogni giorno va recitato senza copione, improvvisando.
La sua popolarità, cresciuta in modo direttamente proporzionale alla quantità di missili e razzi spediti dai cugini russi, è ormai alle stelle in tutto il mondo. Non c’è Paese che non gli abbia voluto tributare un omaggio, un corteo, un finto cartello stradale a lui intitolato.
Ma fra le iniziative più curiose rientra quella della “Citizen Brick”, rivenditore di mattoncini Lego con sede a Chicago specializzato nella realizzazione di “minifigures” di celebrità in formato mattoncini. Per fare la propria parte in un momento storico assai delicato e particolare, i titolari dell’azienda hanno pensato di ricreare un pupazzetto con le sembianze del presidente ucraino, mettendolo in vendita a 100 dollari al pezzo, con l’idea di devolvere l’intero ricavato alla “Direct Relief”, organizzazione che si occupa di recapitare forniture mediche di emergenza in tutti i Paesi martoriati dalla guerra. Insieme alla versione Lego di Zelensky, ritratto con lo sguardo corrucciato, la barba incolta e con addosso la divisa militare, sono spuntate anche le immancabili bottiglie molotov diventate il simbolo della resistenza popolare ucraina, questa volta in vendita a 10 dollari ciascuna.
Un’idea che è piaciuta così tanto da raggiungere nel giro di poche ore quasi 17mila dollari, una piccola goccia nei 26 milioni in aiuti medici donati negli ultimi sei mesi da Direct Relief all’Ucraina, ma come si dice in questi casi, è il gesto che conta.
“Come avrete notato, le minifigure sono andate esaurite quasi immediatamente - ha commentato la Citizen Brick sul proprio profilo Instagram - ne abbiamo realizzate il maggior numero possibile in 24 frenetiche ore, con il nostro staff che ha rinunciato ai giorni liberi. Sappiamo che tanti sono rimasti delusi scoprendo che i prodotti dedicati all’Ucraina erano esauriti, ma speriamo che tutti facciano ugualmente una donazione a un ente di beneficenza”.










