ARTE - Ron Galella, il re dei paparazzi fra gli eventi di «The Others 2021»

Per Newsweek è stato “Paparazzo Extraordinaire”, per Time e Vanity Fair “Godfather of US paparazzi culture”, il padrino della cultura dei paparazzi, con una poco gentile allusione alle sue origini italiane. Ronald Edward Galella, per tutti Ron, newyorkese, figlio di genitori campani, classe 1931, è stato uno dei fotografi d’assalto più celebri di sempre, autore di scatti “rubati” che finivano regolarmente sulle copertine dei magazine più noti e nei musei di tutto il mondo.

Memorabili restano i litigi e le querele con buona parte del jet-set newyorkese e delle star di Hollywood, a cominciare dalle più celebri, quella lunghissima con Jackie Kennedy, stanca dei pedinamenti di Ron, e un’altra con Marlon Brando, che all’uscita di un ristorante era riuscito rompergli una mascella. Imperterrito, dopo aver vinto la causa di risarcimento, Ron Galella continuerà a pedinarlo ovunque, ma con un casco da football americano sulla testa.

Dalla sua, in compenso, ha sempre avuto l’appoggio di intellettuali raffinati come Andy Warhol, che nel corso di un’intervista aveva dichiarato: “Una buona foto deve ritrarre una persona famosa mentre fa qualcosa di non famoso. Per questo amo le foto di Ron Galella”.

A novant’anni, un assaggio delle migliaia di scatti di Ron Galella approdano a Torino, nell’ambito della decima edizione di “The Others Art Fairs”. Un focus che propone gli scatti della galleria “Alberto Darmian”, in cui star della musica e del cinema sono stati cristallizzati dagli scatti di Galella, abilissimo ad appostarsi per ore pur di riprendere gente famosa che cercava di sfuggire alla celebrità.

Tanti i party in cui le foto diventano le testimonianze di incontri, come quello fra John Lennon e Mick Jagger, e poi ancora David Bowie, Sofia Loren, Madonna, Michael Jackson, John Travolta e soprattutto Jackie, quella che Galella la “foto della sua vita”: la signora Kennedy sta attraversando la strada e per un istante il suo sguardo incrocia l’obiettivo di Ron, lasciandosi sfuggire un sorriso nascosto fra i capelli.

Dal 4 al 7 novembre, “The Others” festeggia i 10 anni al Padiglione 3 di Torino Esposizioni, un’edizione straordinariache accende i riflettori sui temi di attualità globale nel segno del contemporaneo, per leggere e interpretare i nostri tempi con il linguaggio dell’arte.

Dal ruolo della donna in medio-oriente all’ambiente, passando dalla musica fino alla visione mostruosa del futuro, la X edizione sviluppa una vera e propria ricerca sui temi che riempiono tutti i giorni le pagine dei giornali e le immagini social e televisive, per leggere il contemporaneo con un occhio di riguardo alla generazione dei millennials.

Fra le novità della X edizione una nuova concezione dello spazio, fra progetti e pubblico. Un innovativo display cancella il senso dei corridoi della fiera tradizionale per permettere ai visitatori una “passeggiata culturale” all’interno di otto piazze sulle quali si affacciano 56 espositori provenienti da tutto il mondo. Altra novità è l’istituzione di un contest internazionale per giovani curatori che porta in fiera la selezione di cinque progetti - tre stranieri e due italiani - rappresentati in collaborazione con cinque differenti gallerie espositrici.

Un’edizione dallo sguardo sempre più internazionale, attenta ai trend globali, che non manca di gettare le basi per una duratura collaborazione con il territorio, in un ricco programma di eventi collaterali che ruotano intorno a The Others 2021. Gli spazi espositivi ospiteranno infatti alcuni dei grandi festival della Città di Torino, attraverso la loro storia, filosofia e opere come Torino Fringe Festival, Share Festival, Torino Graphic Days, Festival delle Colline Torinesi eBellissimo per Torino Stratosferica.

Dall’elettronica all’hip hop, un ricco cartellone di concerti live e di ricerca sonora underground d’avanguardia porta ogni sera, dal 4 al 7 novembre, i personaggi innovatori e pionieri della scena torinese e internazionale nell’area Gardendella sede della fiera.

Fra i temi di attualità al centro della X edizione di The Others un filone ecologico racconta l’attenzione dei millennials verso l’ambiente, indagando il rapporto uomo - natura con “Frontviews” che invita a riflettere sui disastri ambientali compiuti dall’uomo.