ARTE - Questo avrei potuto farlo anche io

C’è una celebre scena di Tre uomini e una gamba, il primo film di Aldo, Giovanni e Giacomo, diventato uno dei maggiori successi del 1997, che racchiude uno stereotipo legato all’astrusità dell'arte moderna. I tre, vittime di un suocero burbero, proprietario della ferramenta “Il Paradiso” della Brugola, hanno il compito di portare a Gallipoli un preziosa scultura in legno che rappresenta una gamba, realizzata da un certo Garpez. Più volte, nel corso del film, i tre ripetono di conoscere un falegname che per “30 mila lire l’avrebbe fatta anche meglio”.

Più o meno, è il punto di partenza di Questo avrei potuto farlo anch’io, una mostra d’arte che si apre venerdì 23 (fino al 29 maggio) presso la galleria Elena Salamon di piazza IV Marzo, a Torino, che ospita 85 litografie originali realizzate da 32 Maestri dell’Astrattismo internazionali.

Un titolo curioso e volutamente provocatorio, come spiega la stessa Salamon: “Sei veramente sicuro che avresti potuto farlo anche tu? E se così non fosse? Perché di fronte a un’opera astratta siamo spesso portati ad affermare che avremmo tranquillamente potuto realizzarla noi stessi? L’esposizione dimostrerà che quello si tratta di un pensiero di per sé sbagliato. Ma offrirà anche l’occasione per spiegare che l’arte astratta non è appannaggio esclusivo di esperti, quei pochi eletti che la capiscono e la apprezzano. Non è così. Anzi, è un concetto che questa corrente artistica ha cercato di smantellare. Ognuno di noi per poterla accettare e comprendere deve solo lasciarsi andare, abbandonare i vecchi schemi e fidarsi più dell’istinto che della ragione, affidarsi alle emozioni senza dare troppo credito a ciò raccontano gli occhi. Solo così sarà possibile farsi catturare dalle immagini e diventarne in qualche modo artefici”.

Ammirare le opere sarà per il pubblico come guardare dentro un caleidoscopio ricco di colori e forme: un vero e proprio viaggio verso un mondo parallelo e diverso. Il concetto di astrazione è molto generale, indica un sistema con il quale immagini e segni, intesi come simboli, hanno un richiamo a cose o idee. L’arte astratta invece, è una forma espressiva che crea immagini che non rientrano nella nostra ottica percettiva. Per gli artisti dei primi del Novecento, l’Astrattismo è servito per esprimere contenuti e significati, senza copiare immagini della natura.

Ciascuna corrente di quel periodo ha tentato di dare il proprio contributo alla una nuova esigenza artistica. Ad esempio le avanguardie del primo Novecento, nate principalmente in Francia, come il Simbolismo e i Fauves, iniziarono a sviluppare l’immagine non tanto attraverso le sue linee ma grazie all’uso libero e spregiudicato del colore, recuperando alcuni concetti da culture lontane e primitive. Alla fine tutti i movimenti conversero verso due poli fondamentali dell’arte astratta: il lirico e spiritualistico di Kandinskij, fiorito in Germania, e il geometrico e razionalista, che fa capo a Malevic in Russia e a Mondrian in Olanda.

“Alcuni scienziati hanno messo in luce come noi osservatori, interpretando ciò che vediamo in modo personale, contribuiamo a ‘creare’ l’opera d’arte: ogni osservatore risponde all’ambiguità dell’opera sulla base delle proprie esperienze – aggiunge la gallerista - il nostro cervello, quindi, prende l’opera e la completa a modo suo per dare un senso a ciò che vediamo. Perché ci piacciono le opere di Pollock, Mondrian o Rothko? Perché offrono un’esperienza percettiva particolare, che stimola la nostra creatività”.

L’idea che arte e bellezza possano risiedere anche in assenza di forma o soggetto risale a tempi antichi, a Platone e a Socrate. Secondo i filosofi e gli storici dell’arte l’uomo, schiacciato dalla potenza degli dei o dall’incertezza della propria esistenza, tende ciclicamente ad allontanarsi dal reale abbracciando l’Astrattismo. Fuori dal campo della filosofia fu l’evoluzione stessa della pittura che preparò la comparsa dell’Astrattismo. Già le teorie cromatiche dei postimpressionisti avevano separato l’oggetto dipinto dal suo aspetto reale. L’impiego del colore divenne in seguito sempre più libero, fino al trionfo del colore puro, che fu la grande conquista degli artisti fauves.

Gauguin e Cézanne contribuirono in maniera decisiva all’evoluzione dell’arte verso l’Astrattismo. Già attorno al 1910 circa, all’indipendenza della forma si aggiunse quella del colore: la disintegrazione dello spazio pittorico comportò la lenta dissoluzione dell’oggetto, poi la sua scomparsa, segnando infine l’avvento dell’Astrattismo.

L’ELENCO DEGLI ARTISTI:

Italia (8)

Carla Accardi, Trapani 1924 - Roma 2014

Getullio Alviani, Udine 1939 - Milano 2018

Giuseppe Capogrossi, Roma 1900 – 1972

Piero Dorazio, Roma 1927-Perugia 2005

Bruno Munari, Milano 1907 – 1998

Giuseppe Santomaso, Venezia 1907 –1990

Gino Severini, Cortona 1883 - Parigi 1966

Emilio Vedova, Venezia 1919 - 2006

Israele (1)

Yaacov Agam, Rishon-Le-Zion (Israele) 1928 Vivente

America (7)

Josef Albers, Bottrop 1888 - New Haven 1976

Alexander Calder, Philadelphia 1898 - New York 1976

Sam Francis, S. Mateo 1923 – S. Monica 1994

Paul Jenkins, Kansas City 1923 – New York 2011

John Levee, Los Angeles 1924 - Parigi 2017

Walasse Ting (Ding Xiongquan), Shangai 1929 – New York 2010

Europa (14)

Arman (Fernandez Armand), Nice In 1928 - New York 2005

Max Bill, Winterthur 1908 – Berlino 1994

Sonia Delaunay, Hradyzk 1885 - Paris 1979

Jean Dubuffet, Le Havre 1901 - Parigi 1985

Maurice Estève, Culan 1904 – 2001

Hans Hartung, Lipsia 1904 – Antibes 1989

Asger Jorn, Vejrum,  1914 – Aarhus, 1973 (Danese)

Henri Matisse, Le Cateau Cambrésis 1869 - Nice 1954

Joan Miró, Montroig 1893 - Palma De Mallorca 1983

Jo Niemeyer, Alf 1946

Antoni Tàpies, Barcelona 1923-2012

Victor Vasarely, Pecs 1908 - Parigi 1997

Jacques Villon, (Gastone Duchamp) Damville 1875 – Puteaux     1963

Friedrich Vordemberge-Gildewart, Osnabrück 1899 – Ulma,  1962

Russia (2)

Wassilij Kandinsky, Mosca 1866 - Neuilly 1944

Serge Poliakoff, Mosca 1906 - Parigi 1969

INFO PRATICHE

Questo avrei potuto farlo anch’io

23 aprile – 29 maggio 2021

Elena Salamon Arte Moderna, Via Torquato Tasso, 11 (piazzetta IV Marzo) - Torino

Web: https://www.elenasalamon.com/pages/catalogo-primavera-2021 

Contatti: 0117652619 - cell. 3398447653 - elena@elenasalamon.com

Orari: martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15:00 alle 19:00. Giovedì e sabato dalle ore 10:30 alle ore 19:00 (orario continuato)