
In qualche modo, il 2022 celebra una generazione di artisti, attori e scrittori che hanno lasciato il segno, quella nata nel lontano 1922, l’anno in cui l’archeologo Howard Carter scopre la tomba del faraone Tutankhamon, mentre la “Marcia su Roma” consegna nelle mani di Mussolini il governo italiano. Quell’anno, sospeso tra due guerre, nascono tanti intellettuali che non sono più tra noi da tempo, portati via a volte da vite dissolute, altre dal destino.
Ma il 2022 è anche l’anno in cui molti volti noti raggiungono la fatidica boa dei 50 anni, decisamente in forma.
100 ANNI
Beppe Fenoglio
(1 marzo 1922 – 18 febbraio 1963)
Lo scrittore delle Langhe e della Resistenza, autore di romanzi divenuti classici della letteratura italiana tra cui “Il partigiano Johnny”, muore a soli 40 anni per le conseguenze di un tumore ai bronchi.
Pier Paolo Pasolini
(5 marzo 1922 – 2 novembre 1975)
Il più raffinato e profondo intellettuale italiano del Novecento, acuto osservatore della società italiana e figura controversa, capace di lasciare il segno come poeta, sceneggiatore, regista, scrittore e drammaturgo. Muore una notte d’autunno in modo orrendo all’Idroscalo di Ostia, in circostanze mai del tutto chiarite.
Jack Kerouac
(12 marzo 1922 – 21 ottobre 1969)
Scrittore, poeta e pittore, ma soprattutto il padre putativo del movimento “beat”, come sarà definito il bisogno di liberazione avvertito da un’intera generazione di americani che troveranno in “On the road” il loro manifesto. Muore a 47 anni per un’emorragia addominale causata dall’alcolismo.
Ugo Tognazzi
(23 marzo 1922 – 27 ottobre 1990)
Uno degli attori più amati della commedia all’italiana, ha prestato il proprio volto a decine personaggi ironici, cinici e a volte grotteschi. Amante della bella vita e della buona tavola, muore nel sonno per emorragia cerebrale a 68 anni.
Doris Day
(3 aprile 1922 – 13 maggio 2019)
La “fidanzata d’America”, vero talento nella recitazione, nel canto e nella danza, prototipo di bellezza vivace ed esuberante, presta il volto a personaggi drammatici quanto dimostra di essere a suo agio nelle commedie. Muore a 97 anni.
Raimondo Vianello
(7 maggio 1922 – 15 aprile 2010)
Attore e conduttore televisivo, vive un lungo sodalizio artistico con Ugo Tognazzi e uno anche affettivo con la moglie Sandra Mondaini. Istintivamente simpatico, portato alla battuta, muore improvvisamente a 87 anni, anticipando di soli cinque mesi sua moglie Sandra.
Christopher Lee
(27 maggio 1922 – 7 giugno 2015)
Uno dei più celebri “cattivi” della storia del cinema, consacrato dal ruolo di Dracula, è stato anche uno degli attori più prolifici della sua generazione, con 280 film all’attivo. Muore a 93 anni in un ospedale di Londra dov’era ricoverato per problemi respiratori.
Judy Garland
(10 giugno 1922 – 22 giugno 1969)
Un talento straordinario come cantante, attrice e ballerina consacrato dal primo Oscar, conquistato a soli 18 anni. Ad una carriera fra le stelle di prima grandezza, vive un’esistenza infelice, costellata da matrimoni finiti male, depressione, tentativi di suicidio e abuso di farmaci. Muore a soli 47 anni nel suo appartamento londinese per una forte dose di barbiturici, pare assunta accidentalmente.
Margherita Hack
(12 giugno 1922 – 29 giugno 2013)
Una delle più note e brillanti astrofisiche italiane, divulgatrice scientifica e fervente attivista politica, sociale e ambientale. Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, si spegne a Trieste a 91 anni per problemi cardiaci.
Pierre Cardin
(2 luglio 1922 – 29 dicembre 2020)
Uno dei padri della moda moderna, italiano di origini ma naturalizzato in Francia, primo sarto della maison “Christian Dior”, si fa notare per lo stile all’avanguardia delle sue creazioni, preferendo le forme geometriche per lanciare il concetto allora inedito di “unisex”. Muore a 98 anni per cause naturali in una clinica nei dintorni di Parigi.
Vittorio Gassman
(1 settembre 1922 – 29 giugno 2000)
Il “Mattatore” per eccellenza, un attore istrionico, magnetico e versatile, padrone assoluto dei palcoscenici come dei set cinematografici, da sempre considerato uno dei più grandi e intensi interpreti del cinema italiano. Muore a 77 anni nella sua casa di Roma per attacco cardiaco.
Francesco Rosi
(15 novembre 1922 – 10 gennaio 2015)
Napoletano, laureato in giurisprudenza, abbandona una promettente carriera di illustratore di libri per ragazzi attirato dal mondo del cinema. Aiuto regista di Luchino Visconti, si impone a pubblico e critica con “Salvatore Giuliano” e “Mani sulla città”, il suo capolavoro. Muore a Roma a 92 anni.
Charles M. Schulz
(22 novembre 1922 – 12 febbraio 2000)
Disegnatore di origini tedesche naturalizzato in America, padre di Snoopy e Charlie Brown, la dinastia dei “Peanuts” conosciuta in tutto il mondo per cui ha espressamente imposto che i suoi personaggi morissero con lui. Si è spento in California a 77 anni per un attacco cardiaco.
Ava Gardner
(24 dicembre 1922 – 25 gennaio 1990)
Una delle più grandi e desiderate stelle del firmamento di Hollywood, portatrice di una bellezza irresistibile che sprizzava sensualità e prometteva perdizione. Arrivava dalla campagna americana, e alla mancanza di talento rimedia con un fisico statuario sufficiente a fare la felicità dei box office. Cede all’alcol e si concede una vita senza regole e limiti che la costringe a vivere gli ultimi anni attaccata a una bombola di ossigeno. Muore a Londra a 67 anni per le conseguenze di una polmonite.
Stan Lee
(28 dicembre 1922 – 12 novembre 2018)
Lo chiamavano “The Man”, o ancora “The Smilin” (il sorridente), ma per il mondo è stato soprattutto il padre dei supereroi “Marvel”: Capitan America, Batman, Wonder Woman, i Fantastici 4, Hulk, Iron Man e Spider-man. Nato in una famiglia poverissima, inizia a collaborare con i giornali scrivendo necrologi, e finisce per rivoluzionare per sempre il mondo dei fumetti. Muore a Los Angeles sei settimane prima del suo 96esimo compleanno.
50 ANNI
Nek
(6 gennaio 1972)
Filippo Nerviani da Sassuolo, Modena, 10 milioni di dischi venduti dal 1997, quando “Laura non c’è” diventa una delle hit del Festival di Sanremo. Ha inciso 18 album, 15 in studio, un live e due raccolte: fra i suoi successi “Lascia che io sia”, “Se una regola c’è”, “Fatti avanti amore” e la cover di “Se telefonando”.
Valerio Mastandrea
(14 febbraio 1972)
Per 10 volte candidato al David di Donatello, vinto in 4 occasioni, si impone al pubblico televisivo come opinionista al “Maurizio Costanzo Show”, debuttando nelle sale nel 1994 con “Ladri di cinema”. Alterna ruoli impegnati a commedie leggere, entrando nel cast di successi come “Palermo-Milano solo andata”, “Perfetti sconosciuti” e “Moschettieri del re”.
Edoardo Leo
(21 aprile 1972)
Attore, sceneggiatore e regista fra i più interessanti della nuova generazione, alterna con sapienza teatro e cinema cimentandosi anche come regista: nel 2015, “Noi e la Giulia” si aggiudica il Nastro d’Argento come miglior commedia dell’anno. L’ultima sua fatica, uscita su Sky in questi giorni, è “Lasciarsi un giorno a Roma”, che ha diretto e interpretato.
Dwayne Johnson “The Rock”
(2 maggio 1972)
Ex wrestler di origini canadesi e samoane, i 19 titoli conquistati in carriera fanno da lasciapassare per il cinema, dove debutta nel 2001 (La Mummia), prestando poi muscoli e volto a pellicole adrenaliniche e commedie in cui ama mostrare un lato molto più tenero del suo aspetto massiccio. Secondo “Forbes” è uno degli attori di Hollywood che ha guadagnato di più negli ultimi anni.
Pif
(4 giugno 1972)
Pierfrancesco Diliberto da Palermo, si fa conoscere dal grande pubblico vestendo i panni de “Le Iene”, seguito nel 2007 dal suo format, “Il testimone”, in onda su MTV. Nel 2013 debutta come regista con “La mafia uccide solo d’estate”, seguito pochi mesi fa da “E noi come stronzi rimanemmo a guardare”.
Fabio Volo
(23 giugno 1972)
Attore, doppiatore, scrittore, conduttore e sceneggiatore, Fabio Luigi Bonetti, bresciano, parte dalla panetteria di famiglia per diventare un intellettuale rock-star che vende milioni di copie dei suoi libri.
J-AX
(5 agosto 1972)
Alessandro Aleotti da Milano, rapper e produttore, inizia la carriera formando gli “Articolo 31”, per poi scegliere la carriera solista nel 2006. Collabora con Max Pezzali, Neffa e Fedez, sodalizio quest’ultimo che si conclude in modo brusco, improvviso e in parte ancora misterioso. Uscito da dipendenze di droghe e alcol, è sposato con l’americana Elaina Coker che nel 2017 l’ha reso padre di Nicolas.
Ben Affleck
(15 agosto 1972)
Californiano, debutta nel 1992 con “Scuola d’onore”, e cinque anni dopo vince l’Oscar per “Will Hunting – genio ribelle”, scritto a quattro mani con l’amico di sempre Matt Damon. Personaggio ben conosciuto dalle cronache rosa per le storie d’amore con celebri colleghe e problemi con la bottiglia, sembra aver trovato l’equilibrio tornando fra le braccia di Jennifer Lopez.
Cameron Diaz
(30 agosto 1972)
Californiana di San Diego, fisico dirompente, debutta come modella esplodendo in tutto il mondo grazie a “Tutti pazzi per Mary” e “The Mask”. Nel 2018 ha annunciato il ritiro dalle scene per dedicarsi alla sua vita privata.
Eminem
(17 ottobre 1972)
All’anagrafe Marshall Bruce Matters III, di professione rapper, produttore e attore. Per la critica è uno dei migliori artisti hip hop di sempre, vincitore di un Oscar per la colonna sonora di “8 mile”, in cui recita diretto da Curtis Hanson. Nel 2018, secondo le stime, ha venduto 108 milioni di singoli digitali nei soli Stati Uniti. I suoi brani, spesso fortemente politicizzati, non risparmiano attacchi alla classe politica americana e urlano rabbia verso la società.
Gwyneth Paltrow
(27 settembre 1972)
Premio Oscar nel 1999 per “Shakespeare in Love”, figlia d’arte, il suo volto era diventato popolare soltanto un anno prima con “Sliding Doors”. Quando la carriera inizia a mostrare segni di declino crea la newsletter “Goop”, in cui incoraggia i suoi fans a nutrirsi “degli aspetti interiori”, ma finisce nell’occhio del ciclone dopo aver messo in vendita prodotti di medicina alternativa che scatenano le ire della comunità medico-scientifica americana.
Alessia Marcuzzi
(11 novembre 1972)
Una delle conduttrici più amate della televisione italiana, che dai tempi di “Telemontercarlo”, dove debutta come valletta, ha presentato un numero impressionante di festival, rassegne e programmi, oltre a prendere parte a soap e film. Nel 2012 ha creato “Marks&Angels”, il suo progetto imprenditoriale concentrato sulla produzione di borse e accessori in pelle.
Stefano Bollani
(5 dicembre 1972)
Virtuoso del pianoforte, scrittore, attore, umorista e showman, collabora con Gato Barbieri, Chick Corea, Bobby McFerrin, Cateano Veloso ed Enrico Rava, incidendo diversi album accompagnato da orchestre sinfoniche. All’attivo 46 album, di cui 30 realizzati in studio.
Morgan
(23 dicembre 1972)
Marco Castoldi, cantautore, musicista, compositore e personaggio televisivo mai scontato e spesso scomodo. Fondatore dei “Blu Vertigo”, finito sul Guinness dei Primati come giudice di talent più vittorioso del mondo, ha spesso attirato le critiche per diverse dichiarazioni in favore delle sostanze stupefacenti.















