AMBIENTE - Oceanix, nasce la prima floating city al mondo

Futuro a chi? Oceanix City, la prima città galleggiante al mondo non è un progetto immaginato per i prossimi decenni, ma una realtà che sarà pronta, operativa e agibile entro il 2025. Un po’ meno di quattro anni.

Pensata come risposta a previsioni nefaste che parlano del 2050 come data in cui il 90% delle più grandi città costiere al mondo dovrà fare i conti con l’innalzamento del mare, la floating city nasce dalla stretta collaborazione fra UN Habitat, agenzia dell’ONU specializzata nell’urbanizzazione sostenibile e la Oceanix, una blue tech company fondata dall’imprenditore Mark Collins Chen, che ha chiesto la collaborazione dello studio Bjarke Ingels Group e l’appoggio della città di Busan, in Corea del Sud, punto costiero più vicino alla nuova city.

Oceanix, estesa su 75 ettari di piattaforme e in grado di ospitare fino a 10mila persone, sarà un avamposto umano al largo dell’Oceano Pacifico, quella che il progetto definisce definita la “prima città galleggiante, resiliente e sostenibile al mondo”, studiata per resistere a eventi atmosferici e climatici di grande impatto come tempeste, tsunami, maremoti e uragani.

Le 75 piattaforme esagonali collegate fra loro, ognuna grande due ettari e costruita utilizzando materiali locali come legno e bambù saranno dei piccoli quartieri da 300 persone con edifici non più alti di 7 piani dotati di impianti fotovoltaici e pale eoliche per attingere energia sufficiente dalla luce solare. Fra i principi a cui dovranno attenersi gli abitanti uno stile di vita a rifiuti zero, con orti comunitari e coltivazioni marine create al di sotto di ogni piattaforma, utili anche per aiutare l’ecosistema e pulire le acque, realizzate in biorock, materiale che malgrado sia tre volte più duro del calcestruzzo è perfettamente galleggiante.

Non mancherà la piazza principale, la zona degli uffici e dei mercati, chiese, scuole, palestre, ristoranti, bar, teatri e cinema per favorire la socialità. Divieto assoluto di circolazione per auto, camion e moto: all’interno della città off-shore sarà possibile spostarsi su imbarcazioni elettriche. “Le città galleggianti sostenibili fanno parte dell'arsenale di strategie di adattamento climatico a nostra disposizione. Invece di combattere con l’acqua, impariamo a conviverci in armonia”.