AMBIENTE – L’esempio inglese: via la data di scadenza dal cibo
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Mentre in Italia il marchio è quasi sconosciuto, “Marks & Spencer” nel Regno Unito è pura normalità. Fondata a Leeds nel 1884 dall’ebreo polacco Michael Marks e l’inglese Thomas Spencer, è diventata nel tempo una multinazionale quotata in borsa con oltre 1.000 punti vendita in 11 Paesi diversi.

Da negozio di abbigliamento, nel 2011 M&S cambia strategia decidendo di ampliare alla propria offerta anche il settore food di alta qualità. Ed è proprio da qui che prende il via una notizia che in questi giorni sta facendo il giro del mondo ed è destinata a fare storia nella lunga battaglia per evitare gli sprechi alimentari che non fanno ben al prossimo e all’ambiente.

Con una decisione considerata epocale, il colosso M&S ha infatti deciso di eliminare la data di scadenza da oltre 300 varietà di frutta e verdura venduti nei propri magazzini. Saranno i clienti, in piena coscienza, a valutare se i prodotti in vendita sono ancora buoni. E non basta, perché a cambiare saranno anche le confezioni: inutile comprare cinque banane per poi buttarne due. Meglio acquistarne tre per volta e provare a non scartare nulla.

Sono i primi passi concreti verso una battaglia mondiale contro la data di scadenza, strumento che costringe gli esercenti a eliminare dagli scaffali cibo ancora ottimo, alimentando l’immenso spreco quotidiano. Ma questo è solo uno degli obiettivi di M&S, che ha ideato una road map in cui dimezzare gli sprechi entro il 2030 anche attraverso una servizio che nel giro di due anni sarà in grado di ridistribuire le eccedenze alimentari ancora commestibili.

Passi concreti, nati dopo le ricerche realizzate nel Regno Unito dalla “Wrap”, un’organizzazione che si batte per eliminare lo spreco alimentare, in cui è emerso che i sudditi di Elisabetta II sprecano ogni anno vere montagne di pane, patate e latte. Cambiare abitudini nei consumi, secondo la ricerca può fare la differenza: il 45% delle emissioni di ga serra deriva dalla produzione alimentare.

“I nostri supermercati faranno tutto il possibile per ridurre al minimo la quantità di rifiuti – commenta Andrew Clappen, direttore alimentare di M&S - per riuscirci, dobbiamo essere innovativi e ambiziosi: rimuovere le date di scadenza dove possibile e stimolare i nostri clienti a diventare creativi con gli avanzi”.