
La “Tre Giorni per il Giardino” celebra nel 2022 la sua trentesima edizione primaverile: un traguardo importante per la mostra mercato del florovivaismo organizzata dal “FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano” da venerdì 29 aprile a domenica 1 maggio al Castello e Parco di Masino a Caravino (TO), dalle ore 10 alle 18, che dopo le restrizioni della pandemia torna ad accogliere un centinaio di vivaisti, appassionati ed esperti del settore.
Trent’anni di consensi e soddisfazioni, ottenuti grazie a una perfetta combinazione di tradizione e innovazione, saperi e pratiche, eccellenza nella ricerca e atmosfera familiare, con una sempre maggiore attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, che ha permesso alla manifestazione – nata su idea di Marella Agnelli e del fondatore e Presidente dell’Accademia Piemontese del Giardino Paolo Pejrone sul modello di “Les journées des plantes” di Courson, vicino a Parigi - di diventare uno dei più rinomati appuntamenti florovivaistici internazionali, nonché una proposta irrinunciabile per migliaia di appassionati visitatori.
Alla prima edizione, nel maggio 1992, parteciparono poco meno di 30 espositori, mentre quest’anno saranno circa 100 i vivaisti provenienti dall’Italia e dall’estero, che porteranno nel parco secolare del Castello le loro migliori produzioni e tante novità.
Nata come piccola mostra mercato, la “Tre Giorni” è oggi diventata “grande”, grazie agli obiettivi che è riuscita a raggiungere negli anni - educare i visitatori alla qualità, alla bellezza e alla diversificazione, far incontrare produttori specializzati con giardinieri “dilettanti”, diffondere una cultura del giardino e del giardinaggio presso un pubblico più ampio, promuovere la ricerca botanica incentivando i vivaisti a ricercare innovazione e rarità da proporre. Qualità dimostrate dai circa 500.000 i biglietti totali venduti nelle precedenti ventinove edizioni, con il record assoluto di circa 34.000 visitatori del 2009.
Anche quest’anno l’evento permetterà a esperti e amanti del giardinaggio di scoprire, ammirare e acquistare, tra colori e profumiprimaverili, piccole e grandi meraviglie della Natura addomesticata dalle mani dell’Uomo: alberi e arbusti per giardini e terrazzi, piante da frutto e da orto, piante da bacca, piante aromatiche ed erbe medicinali, frutti antichi – di cui non mancherà un’esposizione con funzione didattica – e sementi rare, piante annuali, biennali e perenni da fiore, piante erbacee e arbustive, acidofile e decorative per la foglia, piante acquatiche, cactacee e succulente, piante alpine e da roccia e molte altre varietà.
La “Tre Giorni” è un’imperdibile occasione per portare il “verde” nelle proprie case e imparare come prendersene cura grazie ai consigli di esperti, ma è anche un’esposizione ragionata di specie più o meno rare per una lezione di botanica a cielo aperto, con cui il FAI intende promuovere una “cultura della natura” che insegni, anche a partire dal proprio balcone o giardino, a prendersi cura dell’ambiente, sempre più minacciato dai cambiamenti climatici e dalla perdita di biodiversità.
Saranno in mostra a Masino rinomati vivaisti con collezioni di rose, ortensie, peonie ed erbacee perenni, frutti antichi, agrumi, ortaggi biologici e rarità: tra le aromatiche, il coriandolo vietnamita piccantissimo e che sa di limone, il timo alla fragola e le mente al cioccolato, limone e arancia, i nuovi “Geranium” perenni, decorativi e tappezzanti, biancospini e le rose botaniche di origine nord americana e asiatica, collezioni di alberi e arbusti e di acidofile coltivate nel rispetto delle esigenze di crescita naturale, nuove selezioni di “Delphinium”, digitali, acquilegie, scabiose tra le erbacee perenni, più di 100 tipi di pomodori dalla biodiversità agricola piemontese e tanto altro. Oltre a piante e fiori, in vendita anche attrezzi per la cura del verde, cesti e vasi decorati, sculture, tessuti e arredi per esterno, pitture botaniche ed editoria specializzata; e ancora, frutta e verdura dell’orto e prodotti biologici.
Inoltre, sarà per la prima volta presente la Comunità di San Patrignano, da oltre 40 anni impegnata nel recupero terapeutico e nel reinserimento sociale di giovani con problemi di dipendenza: si potranno acquistare prodotti realizzati e decorati dai ragazzi della comunità (oggettistica in legno, grembiuli da giardinaggio, scialli e sciarpe, etc.) oltre a fioriture da vaso e rose antiche rampicanti del loro vivaio.
In questa edizione si ripercorrerà il passato del settore florovivaistico con una riflessione sulla sua dimensione attuale e sul suo possibile futuro. Si inizierà venerdì 29 aprile, alle ore 15, con la tavola rotonda “Trent’anni della Tre Giorni per il Giardino. Gli italiani e la scoperta del giardinaggio”, condotta da Emanuela Rosa-Clot, direttrice della rivista “Gardenia”, in dialogo con Paolo Pejrone, il Presidente del FAI Marco Magnifico e altri ospiti, per celebrare i primi trent’anni della manifestazione: si ripercorreranno la storia e i momenti salienti della prima mostra mercato florovivaistica in Italia attraverso ricordi e testimonianze dei protagonisti e dei vivaisti storici, testimoni del cambiamento del gusto e del modo di fare giardino, che hanno partecipato alla Tre Giorni sin dalla sua fondazione. Sarà anche l’occasione per presentare il libro fotografico “Tre Giorni per il Giardino e i suoi trent’anni. Centoventi Giorni per il Giardino” di Paolo Pejrone e Dario Fusaro, un affascinante racconto attraverso immagini.
Di presente e di futuro si parlerà sabato 30 aprile, alle ore 14.30, nella tavola rotonda “Le Quattro Sorelle di Masino”, condotta dalla giornalista Margherita Lombardi in dialogo con i rappresentati delle altre manifestazioni nate qualche anno dopo (Nel segno del Giglio di Colorno, I frutti del Castello di Paderna, Primavera alla Landriana di Ardea e Orticola di Lombardia di Milano): oltre a rievocare il contesto culturale in cui le manifestazioni sono nate, caratterizzato dall’entusiasmo di diffondere l’arte del giardinaggio e del giardino, dall’altro si aprirà una riflessione su quanto sta mutando lo scenario in questi anni a causa dei cambiamenti climatici e della crisi ambientale, della pandemia e delle guerre. Quale sarà il destino futuro delle mostre florovivaistiche?
Tre incontri tematici con i vivaisti, sempre condotti da Margherita Lombardi, proveranno invece a raccontare i percorsi di continuo aggiornamento, formazione, ricerca, innovazione, attenzione all’ambiente e alla sostenibilità che ognuno di loro ha adottato per adeguare l’offerta alle richieste di mercato sempre più esigenti e differenziate. Nel primo appuntamento, in programma sabato 30 aprilealle ore 11 e dal titolo “Le rose senza tempo. Rose di ieri e di oggi e le loro compagne di viaggio: lavande. clematidi, aromatiche”, si parlerà collezioni e varietà, mentre domenica 1 maggio alle ore 11, l’incontro “1992-2022. Mode e modi di fare il giardino” sarà una riflessione su quanto le mode - consapevoli o necessarie - dovute ai cambiamenti climatici hanno influito negli ultimi anni sulla coltivazione, sulla scelta delle piante e sulla creazione di giardini naturali, a bassa manutenzione e a basso consumo d’acqua. Infine sempre domenica, alle ore 15, nell’ultimo dialogo “Masino trent’anni dopo. Dall’orto e dal frutteto al giardino commestibile” si tratterà di come le piante da frutto, i piccoli frutti, i frutti antichi, le erbe edibili, le piante da orto e i semi sono entrati prepotentemente nel giardino ornamentale, una tendenza che sposa estetica, sostenibilità e auto-produzione.
E ancora, sabato alle ore 16.30 si potrà assistere alla chiacchierata “Bellezza tra le mani” in compagnia di flower farmers e floral designers, una riflessione sulla coltivazione etica dei fiori recisi, sull’estetica della decorazione floreale naturale e sul manifesto della rete “SlowFlowers Italy”, mentre domenica in programma alle ore 14l’incontro “I dieci libri che non devono mancare nella libreria del giardiniere appassionato”, con Margherita Lombardi e Valentina Romano che coinvolgerà anche il pubblico presente fra consigli e scambi di opinioni, e alle ore 16.30 appuntamento con “Coltivare l'orto creando bellezza e biodiversità”, una conversazione che metterà in luce come coltivare ortaggi e fiori non sia solo un modello per produrre cibo sano e bellezza, ma il primo passo per incrementare la biodiversità colturale, fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi.
Sia sabato che domenica alle ore 10 i visitatori avranno la possibilità di confrontarsi con la squadra di giardinieri del FAI sul tema del giardinaggio sostenibile: espedienti tecnico colturali per un giardinaggio facile ed ecosostenibile, metodi di lotta biologici, irrigazione, e ammendanti organici. In più, in entrambi i giorni dalle ore 10 alle 17, i bambini dai 5 ai 10 anni potranno partecipare al laboratorio “La nostra impronta ecologica!”, a cura di Oasi Zegna, ispirato all’obiettivo 15 dell’Agenda 2030 dell’ONU: proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre.
La “Tre giorni per il giardino. Edizione Primavera” 2022 si svolge con il Patrocinio di Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino e Comune di Caravino.
INFO PRATICHE
Castello di Masino, via al Castello 1, Caravino (TO)
Contatti: tel. 0125.778100; faimasino@fondoambiente.it
- Ingresso solo manifestazione: intero € 11; iscritti FAI e ridotto (6-18 anni), studenti 19-25 anni e convenzioni varie € 5; bambini 0-5 anni, residenti Caravino, disabili e loro accompagnatore ingresso gratuito.
- Ingresso manifestazione + visita al Castello: intero € 16; iscritti FAI € 5; ridotto (6-18 anni), studenti 19-25 anni e convenzioni varie € 9; bambini 0-5 anni, residenti Comune di Caravino, disabili e loro accompagnatore ingresso gratuito.
Per ulteriori informazioni, programma completo e acquisto biglietti online: www.tregiorniperilgiardino.it;www.castellodimasino.it











