
Le idee, specie quelle buone, non hanno colore politico e neanche patria: nascono per caso, ovunque ci sia qualcuno disposto a metterci realmente un po’ di testa. In Germania, per dirne una, come in tutto il resto d’Europa (e del mondo) si sforzano da tempo di diminuire inquinamento ed emissioni di CO2. Le proposte sono tante, ovviamente costellate da un parterre di buone intenzioni, come ad esempio la più comune: favorire l’uso dei mezzi pubblici. Solo che lì non si limitano a spot elettorali e parole: quando decidono, i tedeschi passano ai fatti.
Così, accade che per i tre mesi estivi – in via sperimentale – il governo abbia deciso di tagliare in modo drastico il prezzo degli abbonamenti ai mezzi pubblici, fissandolo a 9 euro al mese da giugno a settembre. Una cifra irrisoria, che ai cittadini tedeschi ha consentito di prendere indifferentemente treni locali e nazionali, metropolitane, autobus, tram e quant’altro. E adesso, quasi alla fine del periodo, si iniziano a tirare le somme, che suonano come una sonora lezione verso chi certe idee non riesce ad averle.
Dati alla mano, la rivoluzione dei 9 euro ha permesso di risparmiare 1,8 milioni di tonnellate di CO2, più o meno quanto l’impatto in un anno di 350mila appartamenti. E sempre legati al risparmio sono i 52 milioni di biglietti venduti ai cittadini tedeschi. Secondo i dati della “VDV”, l’associazione delle aziende dei trasporti, “il 52% degli abbonati ha utilizzato il biglietto per gli spostamenti quotidiani (commissioni, visite mediche, acquisti, ecc.), il 40% per le visite a parenti e amici e il 37% per il lavoro. Seguono le escursioni e gli spostamenti in città, rispettivamente con il 33 e il 32%”.
Ma i dati più curiosi sono altri: il 20% di chi ha acquistato un abbonamento a 9 euro ha ammesso di non aver mai usato prima i mezzi pubblici, mentre il 43% ha deciso di sfruttare l’opportunità per non usare la propria auto. Per finire in bellezza con una standing ovation: l’88% degli abbonati si è detto contento e soddisfatto della trovata, al punto da chiedere che i 9 euro diventino il costo fisso.
Ma i tedeschi non solo i soli a mettere in campo idee reali: sempre per i tre mesi estivi, la Spagna ha deciso di rimborsare il 100% degli abbonamenti, seguita a ruota da Malta. E meglio ancora va in Lussemburgo, dove i mezzi pubblici sono da sempre completamente gratuiti.









