AMBIENTE - Facciamo un po' di Plogging?
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Il nome, per cominciare: “Plogging”, fusione fra il termine inglese “running”, al più complicato termine svedese “plokka up”, raccogliere. Svedese come Eik Alhström, podista che nel 2017 ha avuto per primo l’idea di gare in cui oltre a correre bisogna raccogliere i rifiuti incontrati lungo il percorso. Unendo in colpo solo i benefici dell’attività sportiva all’aria aperta con l’idea di fare la propria parte per ripulire il pianeta. I social da quel momento in poi hanno fatto il resto, portando il significato del Plogging ovunque nel mondo.

Lo dimostra l’estrema popolarità che la neo disciplina sta vivendo un po’ ovunque, con raduni e gare organizzate o semplicemente come giro domenicale fra amici scegliendo ogni volta zone diverse da scoprire e perché no, ripulire. E forse un po’ caso, o forse no, alla nuova disciplina continuano ad essere riconosciuti benefici fisici non indifferenti, perché chinarsi a raccogliere cartacce e bottiglie significa affondi e squat che insieme alla corsa, o la camminata per chi preferisce, aumentano la resistenza permettendo di bruciare molte più calorie rispetto alla semplice corsa. Secondo alcuni calcoli, mezz’ora di Plogging significa dare l’addio a 288 calorie.

In più, non avendo bisogno di particolare preparazione fisica, è un’attività democraticamente aperta a tutti: a parte un paio di un paio di scarpe da running, per essere pronti è sufficiente portarsi appresso un sacco della spazzatura. Per finire, è possibile aggiungere divertimento trasformando l’attività in gara, dove a vincere magari è chi ha raccolto più rifiuti nel minor tempo possibile.

È stato questo il regolamento del primo campionato del mondo di Plogging ospitato nell’ottobre dello scorso anno in Italia, in sette comuni della Val Pellice, proprio in Piemonte. La seconda edizione, per cui in questo momento sono in pieno svolgimento le qualificazioni in tutto il mondo, sono in programma dal 30 settembre al 2 ottobre di quest’anno nelle valli piemontesi che hanno ospitato le Olimpiadi invernali 2006, con partenza da Villar Perosa.