
Oggi è una data da ricordare, ma non c’è nulla di allegro: il 29 luglio di quest’anno è l’Earth Overshoot Day, il giorno in cui per il 2021 abbiamo esaurito le risorse naturali della Terra: terreni coltivati, foreste, mari, allevamento. Da qui al 31 dicembre prossimo, significa che l’umanità sarà costretta a fare ricorso a risorse non rigenerabili, che aggiungeranno anidride carbonica in quantità superiore a quella che oceani e foreste sono in grado di assorbire. Significa altri danni ad un ambiente già devastato e un clima sempre più impazzito.
Una data che si fa sempre più vicina all’inizio di ogni anno, quest’anno caduta addirittura un mese prima del 2020, quando l’Earth Overshoot Day era stato previsto per il 22 di agosto.
Per trovare l’equilibrio fra risorse naturali e umanità bisogna correre indietro nel tempo fino agli anni Sessanta: dieci anni dopo si era spostato di poco, con le risorse naturali che si esaurivano pochi giorni prima della fine di dicembre. Negli anni Ottanta, l’asticella era già scesa a settembre, fino a precipitare di anno in anno. Secondo le previsioni degli esperti, procedendo di questo passo nel 2050 l’umanità consumerà il doppio di quanto la Terra sia in grado di produrre.
“Viviamo tutti, individui e comunità, come se avessimo a disposizione poco più di una Terra e mezza. Fra le cause principali ci sono l’aumento dell’impronta ecologica e la deforestazione”. Secondo alcune stime, ricorda il think tank statunitense Global Footprint Network, per posticipare la data, il dimezzamento delle emissioni globali di carbonio servirebbe a spostare l'Earth Overshoot Day di 93 giorni, ovvero di oltre tre mesi.
Per ricordare il triste primato dell’Earth Overshoot Day (in italiano il giorno del superamento terrestre), che va fermato prima che sia troppo tardi, parte in questi giorni dagli Stati Uniti la campagna “100 giorni di possibilità”, il tempo che manca alla “Cop26”, la giornata voluta dalle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in programma a Glasglow da 31 ottobre al 12 novembre prossimi. Per la Terra, una delle ultime occasioni possibili.








