Agli italiani piace investire in criptovalute?

In Italia, per motivi strutturali e culturali, tendiamo a prediligere la tradizione rispetto alla novità. È vero sia per quanto riguarda la possibilità di abbracciare le novità, sia per la possibilità di conoscerle a fondo. Questo è vero anche per quanto riguarda le criptovalute; considerando una ricerca effettuata da Kaspersky nel 2019, solo l’8% degli italiani conosceva a fondo le criptovalute e sapeva con precisione spiegare come funzionano. Nell’arco di soli due anni le cose sono decisamente cambiate, ma le percentuali riferite al nostro Paese non sono cambiate poi così tanto. Sono però disponibili vari strumenti che permettono di acquistare criptovalute o di fare trading con le stesse, che sono utilizzati correntemente da molti italiani. La conoscenza di base di cosa siano le criptovalute resta però sempre abbastanza vaga

Investire in criptovalute
Esistono sostanzialmente solo due modalità per investire in criptovalute, per altro entrambe decisamente rischiose. Prima di addentrarci nella descrizione di queste due modalità è importante precisare proprio questo: un investimento è comunque sempre un’attività che porta con sé una certa dose di rischio. Quando si parla di criptovalute questo rischio è particolarmente elevato, per il fatto che il mercato delle monete digitali non possiede alcun tipo di regolamentazione e il valore delle stesse è soggetto a sbalzi repentini. Detto questo, chi desidera investire in criptovalute lo può fare in due modi: acquistare e rivendere una o più criptovalute, oppure dedicarsi al trading con strumenti finanziari derivati. In entrambi i casi è necessario rivolgersi a una piattaforma, di cambio nel primo caso, di trading nel secondo. 

Scegliere una piattaforma per gli investimenti
Non è facile oggi per il cliente italiano scegliere la piattaforma di cambio o di trading più interessante, perché ce ne sono molte e in vari casi la proposta offerta è da valutare anche dal punto di vista commerciale. Per fare un esempio pratico, per investire in Tronix legalmente è necessario trovare una piattaforma di cambio che proponga la criptovaluta collegata a questo strumento, e non tutte quelle disponibili offrono questa criptovaluta; se invece si desidera fare trading con i CFD sulla moneta Tron si deve trovare una piattaforma di trading che offra questo tipo di asset tra quelli che propone quotidianamente. In entrambe i casi è quindi necessario valutare con attenzione ciò che la piattaforma propone; visto che le criptovalute oggi presenti al mondo sono oltre 1.600, è chiaro che non sempre sarà possibile trovare la piattaforma adatta alle proprie intenzioni. Se invece si hanno le idee meno chiare e si intende fare trading con le criptovalute, sarà sufficiente scegliere la piattaforma che propone minori costi per le transazioni, o che offre dei bonus o degli strumenti particolarmente interessanti.

Gli italiani e l’acquisto di criptovalute
Considerando il 2021, solo una piccola percentuale di italiani ha già effettivamente provato come funziona la compravendita di criptovalute. Coloro che sono interessati a questo mercato sono numerosi, ma non è altrettanto semplice il passaggio che va dal desiderare una cosa al farla effettivamente. Si è però visto un importante aumento negli acquirenti italiani di criptovalute soprattutto durante il 2020. Con buona probabilità è stata la pandemia correlata al virus Sars-Cov 2 a causare questa spinta; da un lato l’incertezza nel futuro ha portato molti a rivolgersi verso nuovi metodi di investimento. Dall’altro lato i continui lock down hanno offerto a tanti del tempo libero inaspettato, con per altro l’impossibilità di sfruttare questo tempo libero per fare sport, uscire con gli amici o dedicarsi alla cultura. Quindi molti tra coloro che già in passato avevano dimostrato interesse per le criptovalute si sono trovati con tutto il tempo libero necessario per approfondire l’argomento. E in molti hanno deciso di acquistare criptovalute; o meglio, nella maggior parte dei casi hanno acquistato bitcoin o altre criptovalute ben note, come Ethereum, Litecoin o derivati di bitcoin. 

I vantaggi della rete
Il ritardo dell’italiano medio nell’utilizzo di questi nuovi strumenti di investimento deve essere correlato anche al ritardo nella diffusione dell’uso di internet. Perché sia il trading con le piattaforme che offrono CFD e altri strumenti derivati, sia la compravendita di criptovalute, si fanno online. È necessario avere a disposizione internet ad alta velocità, un account su un sito, una carta di credito, magari anche un portafogli elettronico. Tutti concetti che anche solo nel 2011 solo una minima percentuale di italiani comprendeva a fondo. Le cose sono cambiate negli ultimi anni, anche nel nostro Paese tanto tradizionalista. Chi ha a disposizione una connessione a internet nell’Italia del 2021 è circa l’85-90% della popolazione. Tra questi un numero elevato oggi ha l’abitudine di fare acquisti sui principali e-commerce, di utilizzare i servizi di home banking, di consultare i social media, il tutto quotidianamente. È chiaro che il numero di italiani che si avvicinerà al mondo delle criptovalute è destinato ad aumentare in modo sostanziale nei prossimi anni.

L’utilizzo di una piattaforma
Per altro anche le piattaforme, di cambio e di trading, sono tanto cambiate negli ultimi anni. Il numero è aumentato a dismisura: nell’arco degli ultimi 3 anni siamo passati da meno di 150 broker disponibili in Europa, a oltre 250. Lo stesso dicasi per le piattaforme di cambio, oggi se ne trovano diverse, tanto che è possibile reperire online classifiche e recensioni, che permettono anche a chi non ha mai usato questo tipo di strumento di trovare quello più valido. Un importante cambiamento si è avuto anche per quanto riguarda il tipo di dispositivo con cui oggi si può accedere a questo tipo di risorse. Sempre più spesso sono le app per lo smartphone a farla da padrone. Anche per quanto riguarda l’acquisto di criptovalute, oggi lo si può fare dal telefono, senza bisogno di una connessione internet fissa o di un computer. Lo stesso avviene con le piattaforme di trading, che mettono a disposizione dei propri clienti strumenti da utilizzare con lo smartphone. Tutto diventa così più semplice e più accessibile, anche per chi non ha grande dimestichezza con l’utilizzo del computer.