
“Si cambia più facilmente religione che caffè”, amava ripetere il poeta francese Georges Courteline. Si sbagliava, e anche di brutto: in Australia, il trend del momento è l’idea di un gruppo di ricercatori, il Broccoli Coffee.
Una trovata solo all’apparenza eccentrica, che in realtà affonda nel tentativo di aiutare chi non mangia verdure a sufficienza ad assumerne la corretta dose giornaliera, quella consigliata dall’OMS.
Per risolvere il problema, si sono messi all’opera i tecnici e i chimici della Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization, la CSIRO, con la collaborazione della Hort Innovation, che partendo dal broccolo intero l’hanno sottoposto a un pre-trattamento per poi ideare una particolare procedura di essiccazione che non elimina colore, sapore e sostanze nutritive. Il risultato è un estratto in polvere verdastra che andrebbe aggiunta al caffè, ma anche a frullati, zuppe, passati, minestroni, smoothies e torte. Ne bastano due cucchiai generosi per assicurarsi l’apporto giornaliero di vitamine C, K, A e B6, più folati, magnesio e potassio.
“Una recente ricerca ha dimostrato che mediamente gli australiani non assumono la dose giornaliera di verdura raccomandata - ha spiegato John Lloyd della Hort Innovation - la polvere di broccoli contribuirà a risolvere il problema”.
Resta solo da risolvere la questione dell’odore del broccolo, non esattamente invitante - specie al mattino - e il sapore. Almeno su quest’ultimo punto, sono arrivate le assicurazioni dei ricercatori: pare che il sapore non sia così forte e invasivo, anche se serve un certo coraggio, specie al mattino.
Il broccoli coffee, al momento, è disponibile in fase di test in una sola caffetteria di Melbourne, e i primi clienti ad averlo assaggiato si sono divisi equamente: per qualcuno è straordinariamente delizioso, altri sono usciti di corsa dal locale, probabilmente per non tornare mai più.











