PIACERI - Esmeralda Geisha 601, molto più di un semplice caffè
Foto 1
Foto 2

Lo scrittore e accademico francese Georges Courteline amava ripetere “Si cambia più facilmente religione che caffè”. Quelli di Klatch Coffee, colosso della torrefazione d’alto lignaggio specializzato in miscele particolarmente ricercate, sono pronti a smontare qualsiasi precedente attaccamento alla cup of joe, come gli americani chiamano il sacrosanto diritto al caffè del mattino.

La loro novità, a cui lavorano da tempo, si chiama Esmeralda Geisha 601, nome particolare che fa allusione al prezzo in dollari per oncia della varietà di caffè alla base della nuova miscela, proveniente in massima parte da Panama.

L’unico difetto di Esmeralda, definita da Don Holly, uno dei massimi esperti del settore, “un modo per vedere il volto di Dio in una tazza”, è il prezzo: circa 55 dollari a tazzina. Cifra necessaria per portarsi a casa una capsula da 15 grammi, sufficiente per una “mug” all’americana.

Una scelta precisa di marketing, per tenere altissimo il target di riferimento, insieme alla scelta di limitare la diffusione di Esmeralda a eventi particolari scelti con grande cura a cui accedere pagando addirittura un biglietto di ingresso, o dandola in esclusiva a locali di grande prestigio come l’Eleven Madison Park, ristorante newyorkese tre stelle Michelin che da qualche tempo ha inserito sul menù il caffè Esmeralda, a 24 dollari.

Il segreto della miscela per nababbi sta tutto nei sapori che si mescolano ad ogni sorsata: bacche, nocciole, frutta e gelsomino. E non è finita qui, perché Esmeralda non viene portata al tavolo semplicemente in tazzina, ma arriva seguendo un preciso rituale della durata di una decina di minuti che prevede la presenza di un alambicco in cui, magicamente, il caffè macinato entra per la prima volta in contatto con l’acqua calda, dando il massimo.