
Fa parte dell’impegno di dover chiudere un altro anno, mandando in archivio 12 mesi di notizie belle e brutte, anche se di recente sembrano in netto vantaggio le seconde.
Ma quello che va in scena negli ultimi giorni dell’anno, fra speranze e oroscopi, è anche il valzer degli addii, l’elenco dei personaggi famosi o comunque noti a cui il destino ha deciso di scrivere la parola fine proprio nel 2022. Eccoli, un per uno, in rigoroso ordine cronologico.
Calisto Tanzi
17 novembre 1938 – 1 gennaio 2022
La prima morte eccellente dell’anno, il 1° gennaio, si porta via l’imprenditore che ha legato il proprio nome al marchio “Parmalat”, nel bene e nel male. Nel 2003, quando l’azienda è ormai un colosso mondiale, con 148 stabilimenti e 140mila punti vendita in 31 paesi, alle manette di Tanzi scattano le manette per bancarotta fraudolenta, cui segue una condanna a 9 anni e 2 mesi di reclusione. Muore a 83 anni per infezione polmonare all’Ospedale Maggiore di Parma.
David Sassoli
30 maggio 1956 – 11 gennaio 2022
è uno shock, la morte del popolare giornalista e conduttore televisivo che aveva scelto di dedicarsi alla politica, arrivando a ricoprire il ruolo di presidente del Parlamento europeo. Da anni lottava con una forma di mieloma, nel 2021 aggravato da una polmonite da legionella: ricoverato al centro oncologico di Aviano, si spegne a 65 anni.
Monica Vitti
3 novembre 1931 – 2 febbraio 2022
L’ultima grande diva del cinema italiano di un tempo lontano, scomparsa dalle scene da diversi anni. Maria Luisa Ceciarelli, orgogliosamente romana, è stata la titolare di una straordinaria carriera in cui ha alternato ruoli brillanti e drammatici per il cinema e il teatro, diretta dai più grandi registi del tempo. Si è spenta nella sua casa romana a 90 anni.
Catherine Spaak
3 aprile 1945 – 17 aprile 2022
Francese di origini belghe, attrice, cantante e ballerina, in Italia trova il successo e l’amore. Sposa prima Fabrizio Capucci, da cui ha una figlia, poi ci riprova con Johnny Dorelli, da cui nasce Gabriele. Colpita nel marzo del 2020 da emorragia cerebrale che le porta attacchi epilettici, racconta la sua vicenda a “Storie italiane” per dare coraggio a chi combatte contro le malattie. Pochi mesi dopo è nuovamente colpita da ischemia, che insieme all’aggravarsi della malattia la porta alla morte, a 77 anni.
Jean-Louis Trintignant
11 dicembre 1930 – 17 giugno 2022
A dargli la celebrità in Italia è stato il ruolo al fianco di Vittorio Gassman ne “Il sorpasso”, capolavoro assoluto di Dino Risi del 1962. Ma Trintignant, figlio di una famiglia borghese della Costa Azzurra, era molto di più: un attore intenso richiesto al cinema e al teatro da registi come Roger Vadim, Costa-Gravas, René Clément, Claude Chabrol, Pasquale Festa Campanile, Bertolucci, Comencini, Scola e Truffaut. Muore a Uzès a 91 anni.
Leonardo Del Vecchio
22 maggio 1935 – 27 giugno 2022
Figlio di un commerciante di frutta di origini pugliesi, ultimo di quattro fratelli, dopo la morte del padre cresce in un orfanatrofio. Nessuno allora avrebbe potuto immaginarlo al comando di “Luxottica”, impero mondiale di occhiali e lenti con 80mila dipendenti e 9000 negozi in tutto il mondo, con un patrimonio personale valutato da “Forbes” in 27,3 miliardi di dollari. Sposato per tre volte, padre di 6 figli, si è spento a Milano a 87 anni.
James Caan
26 marzo 1940 – 6 luglio 2022
Attore newyorkese con genitori ebrei nati in Germania, si impone fra le major di Hollywood vincendo l’Oscar per l’interpretazione di Santino “Sonny”, il sanguinario figlio di Don Vito Corleone ne “Il Padrino” di Francis Ford Coppola. Ma era solo il primo di una lunga serie di film di successo a cui avrebbe preso parte in una cartiera lunghissima e ricca di premi e soddisfazioni. Muore a 82 anni al “Reagan UCLA Medical Center”, stroncato da un infarto.
Eugenio Scalfari
6 aprile 1924 – 14 luglio 2022
Uno dei più grandi giornalisti italiani del XX secolo, fondatore del settimanale “l’Espresso” e del quotidiano “la Repubblica”. Nato a Civitavecchia da genitori calabresi, compagno di banco di Italo Calvino, si avvicina al giornalismo nel primo dopoguerra, diventando una firma tagliente e scomoda che analizzava in modo impietoso l’economia, la politica e la società italiana. Muore a 98 anni, dopo l’ultimo editoriale dedicato al conflitto russo-ucraino.
Olivia Newton-John
28 settembre 1948 – 8 agosto 2022
Dopo anni di battaglie contro un male che sembrava vinto e poi è tornato a chiedere il conto con più forza di prima, la tenera “Sandy” di “Grease” se n’è andata a 73 anni, lasciando milioni di fans in lacrime. Australiana, più cantante che attrice, ha vinto diversi Grammy Award piazzando numerosi album ai vertici della Billboard americana.
Anne Heche
25 maggio 1969 – 12 agosto 2022
Un’infanzia difficile, tormentata dalla morte del padre e del fratello, l’ha costretta a darsi da fare per fare la propria parte nel mantenere la famiglia. Ma la nota un talent-scout, aprendole le porte di Hollywood. Dopo i primi piccoli ruoli interpreta pellicole di successo al fianco di grandi attori (De Niro, Dustin Hoffman, Al Pacino), ma riempie anche le pagine di gossip rivelando una relazione omosessuale con Ellen de Generes. Il 5 agosto scorso, a 53 anni, è vittima di un terribile incidente stradale: sette giorni dopo la famiglia comunica di aver autorizzato il distacco dalle macchine che la tenevano in vita poiché “cerebralmente morta”.
Piero Angela
22 dicembre 1928 – 13 agosto 2022
Giornalista, divulgatore scientifico e conduttore di origini torinesi, innamorato del Jazz, dell’arte e della cultura, diventa uno dei personaggi più amati dal pubblico televisivo grazie a “Quark” e “SuperQuark”, programmi che vincono la sfida al limite dell’impossibile di portare la scienza anche in orari dei palinsesti in cui in genere dominano ballerine e quiz a premi. Muore a 93 anni dopo una lunga malattia, lasciando il testimone a suo figlio, Alberto Angela.
Elisabetta II
21 aprile 1926 – 8 settembre 2022
A 96 anni, la regina più longeva della storia si spegne nell’amato castello di Balmoral, in Scozia, gettando nello sconforto non solo il Regno Unito ma il mondo intero. Salita al trono a 26 anni, nel 1951, dopo la morte improvvisa del padre, re Giorgio VI, sarà capace di guidare il Paese attraverso decenni difficili, superando indenne crisi che sembravano minacciare il futuro stesso della monarchia.
Bruno Arena
12 gennaio 1957 – 28 settembre 2022
Attore comico dalla simpatia travolgente e lo stile clownesco, nel 1989 sulla spiaggia di Palinuro conosce Max Cavallari e insieme danno vita ai “Fichi d’India”, un duro comico che fra gli anni ’80 e ’90 lancia tormentoni di grande popolarità, entrati nel linguaggio comune. Nel 2013, sul palco di “Zelig” è colpito da un emorragia cerebrale da cui non si riprenderà mai totalmente. Se ne va a 65 anni.
Angela Lansbury
16 ottobre 1925 – 11 ottobre 2022
“La signora in giallo”, dal nome del telefilm che l’ha resa celebre, era in realtà una raffinata e talentuosa attrice di cinema e teatro. Dotata di classe e ironia innate, londinese di nascita, nella lunghissima carriera recita diretta da Bergman, Orson Welles, Cukor, Frank Capra e Cecil B. DeMille. Se ne va nel sonno, a soli 5 giorni dal 97esimo compleanno.
Jerry Lee-Lewis
29 settembre 1935 – 28 ottobre 2022
L’incarnazione di “genio e sregolatezza”, un concentrato di vitalità ed energia che ha segnato l’epoca d’oro del rock’n’roll, quando la definizione portava in sé i semi delle prime ribellioni giovanili al sistema. Celebre per uno stile “demoniaco” di suonare il pianoforte, finisce al centro di uno scandalo quando decide di sposare Myra, la cugina appena 13enne. Uno dei suoi brani più celebri, “Great balls on fire”, è ancora oggi uno dei caposaldi di un’epoca che non c’è più. Muore per una polmonite a 87 anni.
Roberto Maroni
15 marzo 1955 – 22 novembre 2022
“Bobo”, leghista della prima ora affascinato dalle teorie secessioniste di Umberto Bossi, varesino, laureato in legge, appassionato di musica, ricopre più volte la carica di Ministro per poi scegliere di diventare presidente della Regione Lombardia. Nel 2021 svela la sua battaglia contro un tumore al cervello che non gli lascia scampo: muore a 76 anni, circondato dall’affetto dei figli e della moglie.
Sinisa Mihajlovic
20 febbraio 1969 – 16 dicembre 2022
Lo chiamavano il “sergente”, per i modi a volte duri e sbrigativi che aveva in campo, come giocatore prima e allenatore dopo. Nato in Croazia, arriva in Italia indossando la maglia della Roma, ma è con il passaggio alla Sampdoria che conferma le doti da “cecchino” diventando uno dei migliori specialisti sui calci piazzati in circolazione. Nel luglio del 2019 annuncia pubblicamente di aver contratto una forma di leucemia mieloide acuta: malgrado un trapianto di midollo osseo che sembra far sperare, la malattia si ripresenta. Muore a 53 anni presso la clinica “Paideia” di Roma, dov’era ricoverato da alcuni giorni.
Franco Frattini
14 marzo 1957 – 24 dicembre 2022
Prima magistrato e poi politico, mettendo insieme una carriera di altissimo livello sempre “al servizio dello Stato”. Dopo la laurea in legge diventa procuratore, poi avvocato dello Stato, magistrato del T.A.R. e Consigliere di Stato. Si candida nelle file di “Forza Italia” ricoprendo il ruolo di Ministro. Di recente, il suo nome era dato fra i papabili per l’elezione del nuovo Capo dello Stato. Ma lui era già malato: combatteva da tempo contro un tumore che alla fine ha la meglio. Muore a 65 anni al Policlinico Gemelli di Roma, la sua città.
Pelè
23 ottobre 1940 – 29 dicembre 2022
Edson Arantes do Nascimento, a 82 anni si è arreso al male contro cui combatteva da tempo, a pochi giorni di distanza dal bollettino medico che annunciava l’inizio della fase delle cure palliative, quelle che arrivano quando non c’è più niente da fare. Nato poverissimo tra le misere favelas di Três Corações, nello Stato del Minas Gerais, inizia tirando calci ad una palla di stracci, senza scarpe ai piedi. Diventa “O Rei”, il re, e conquista tutto quel che c’è da conquistare: Calciatore del secolo per la FIFA, per il CIO e l’IFFHS (International Federation of Football History & Statistics”, pallone d’Oro del secolo. Inserito nella “National Soccer Hall of Fame” e nell’elenco dei “100 Heroes & Icons” del XX secolo, è stato dichiarato “tesoro nazionale” del Brasile e “Patrimonio storico-sportivo dell’umanità”.
Vivienne Westwood
8 aprile 1941 – 29 dicembre 2022
La provocatrice della moda, la geniale ribelle dal talento fuori misura che con le sue creazioni ha segnato un’epoca, se n’è andata a Clapham, nel sud di Londra. Aveva 81 anni, ed era malata da tempo, ma il mondo l’ha scoperto solo oggi, quando è uscita di scena a modo suo, alla grande.
Arata Isozaki
23 luglio 1931 – 29 dicembre 2022
Più di 100 edifici in tutto il mondo, compreso l’attuale “PalaAlpitour” di Torino, portano la firma inconfondibile di Arata Isozaki, uno dei più celebri e prolifici archistar. Cresciuto nella scuderia del leggendario Kenzo Tange, Isozaki aveva creato un proprio stile architettonico perfettamente sospeso fra Oriente e Occidente: lineare, pulito ed essenziale, con una particolare predilezione per forme come cubi e cilindri. Una visione d’insieme che nel 2019 l’ha portato all’apice con la conquista del Premio “Pritzker”, il Nobel dell’Architettura. Si è spento a 91 anni a Tokyo.
Joseph Ratzinger (Papa Benedetto XVI)
16 aprile 1927 – 31 dicembre 2022
A 95 anni, si spegne nel Monastero “Mater Ecclesiae”, in Vaticano, Joseph Ratzinger, 265esimo Papa della Chiesa Cattolica. Di origini bavaresi, era stato nominato sacerdote nel 1951 e cardinale nel 1977, salendo al soglio pontificio nel 2005, salvo poi annunciare la clamorosa rinuncia nel febbraio del 2013. La salma sarà esposta nella Basilica di San Pietro da lunedì 2 gennaio, con funerali solenni giovedì 5, officiati da Papa Francesco.















