TREND – L’estate del “Racketeering”

Per decenni, il tennis per gli italiani è stato una passione e uno sport per tenersi in forma, ma non certo una disciplina da seguire in tivù con il cuore in gola. Mancavano i campioni con la maiuscola davanti e il movimento nulla poteva contro lo strapotere e la straricchezza del calcio, il dio pallonaro.

Poi, di colpo, sul nostro Paese sono piombati Jannik Sinner, Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli, Luciano Darderi, Lorenzo Sonego, Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini, senza dimenticare Jasmine Paolini, Lucia Bronzetti e Sara Errani, e nulla è stato più come prima.

Il rinascimento del tennis, come certificato dalla Federazione che raccoglie anche il Padel, stima 6,8 milioni di praticanti e 18,3 di appassionati di tennis, per un giro d’affari superiore agli 8 miliardi di euro. Viaggia a gonfie vele anche il padel, che in tre anni appena – fra il 2023 ed il 2023 – è passato da 1,5 a 12 milioni di praticanti, con previsioni che parlano di 80 milioni entro il 2035.

Per finire in bellezza con il Pickleball, via di mezzo fra tennis, padel e ping pong: ideato dagli americani, è facile e assicura divertimento ad ogni età ma senza grossi sforzi fisici.

Un entusiasmo collettivo di cui a beneficiarne sono circoli e tennis club, con iscrizioni che nel 2024 sono salite del 30%, ma anche le strutture turistiche, spesso costrette a rimettere in sesto campi male in arnese per accontentare i clienti.

È quello che il magazine “Globetrender” ha definito “Racketeering”, un fenomeno nato sull’onda dai successi italiani, arrivati dopo tanta astinenza. È già successo e accadrà ancora: basta ricordare le imprese epiche di Alberto Tomba sugli sci, la carriera stellare di Valentino Rossi o ancora l’avventura di “Luna Rossa” all’America’s Cup, imprese capaci di trasformare gli italiani di volta in volta in sciatori, motociclisti ed esperti velisti. Tutti pronti a giudicare una voleé o una strambata.