IVREA - Matteo Olivetti premiato dal Lions alto Canavese
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IVREA - La spilla del Melvin Jones Fellow viene consegnata dai Lions Club in segno di riconoscenza a persone che nel tempo si sono distinte per il loro impegno e servizio a favore della comunità. Gustavo Gamerro, presidente del Lions Club Alto Canavese, ha insignito di tale premio l’eporediese Matteo Olivetti. Un cognome importante per quanto la famiglia ha contribuito negli anni a scrivere la storia del Canavese e non solo. Dalle macchine per scrivere ai primi computer, idee innovative e avveniristica visione aziendale e sociale per la comunità.

Matteo Olivetti ha recentemente raccolto aneddoti, fotografie e ricordi nel libro «Mio nonno Dino Olivetti». Durante la serata trascorsa insieme ai soci del Lions, l'eporediese ha accennato alle origini dell’azienda per concentrarsi poi sul più giovane dei figli di Camillo Olivetti e Luigia Revel: Dino, detto l’Americano. Il libro a lui dedicato sottolinea quanto l’azienda fosse una priorità per la sua famiglia, e come molte decisioni fossero state prese in funzione della stessa. Oneri e onori, responsabilità e aspettative. Dino aveva trascorso gran parte della propria vita in America dove si era laureato in ingegneria al Mit di Boston e aveva coordinato il settore ricerca sperimentale dell’azienda, portandola a risultati di livello mondiale. Sua l’intuizione che il design e la qualità costruttiva dei prodotti Olivetti potessero conquistare anche il mercato d’oltre oceano: Dino ha visto il futuro prima di molti altri.

Matteo Olivetti divulga quotidianamente la cultura olivettiana e i Lions hanno voluto premiare questo suo impegno, la sua dedizione alle Spille d'oro Olivetti, all'Archivio Storico Olivetti, alla Fondazione Adriano Olivetti e la sua competenza professionale con specializzazione in architettura sostenibile e sperimentazione sociale. (Nella fotografia a sinistra il presidente del Lions Club Alto Canavese Gustavo Gamerro e a destra Matteo Olivetti)