CANAVESE - Guardie armate negli ospedali: dal 1 maggio a Ivrea, Chivasso e Ciriè. Da settembre anche a Cuorgnè

CANAVESE - Dopo tanta attesa, dal 1 maggio 2026 arrivano le guardie armate negli ospedali dell'Asl To4. «Un passo necessario, ma restiamo vigili. La sicurezza dei lavoratori non può più essere un optional», dicono per il sindacato Nursind, Giuseppe Summa e Antonio De Feo.

La scia di episodi di violenza che ha colpito medici, infermieri e personale sanitario ha finalmente portato a un risultato concreto: «A seguito dei numerosi solleciti inviati, è arrivata la conferma da parte della Direzione Generale, in merito all'inserimento delle guardie armate all'interno delle strutture più a rischio, dal 1 maggio, a Ivrea, Chivasso e Ciriè. Per il pronto soccorso di Cuorgnè invece si parla di settembre. ​​Una battaglia di civiltà e sicurezza», dicono dal sindacato delle professioni infermieristiche.

«​Abbiamo denunciato a più riprese un clima di crescente insicurezza che rendeva ormai insostenibile il turno di lavoro per molti operatori, specialmente nei pronto soccorso e nelle aree di frontiera. Gli ultimi gravi episodi di aggressione verbale e fisica sono stati la "goccia che ha fatto traboccare il vaso", spingendoci a un ulteriore e definitivo sollecito verso i vertici aziendali. Non possiamo accettare che chi cura i cittadini debba temere per la propria incolumità. Anche se non siamo per "la militarizzazione" dei luoghi di cura, la presenza di personale di sicurezza professionale è una richiesta che avanziamo da tempo e che, finalmente, trova un riscontro amministrativo».

Nursind, ora, auspica che la stessa attenzione riservata agli ospedali possa essere estesa anche alle strutture territoriali, «dove persistono problemi di sicurezza e dove il personale sanitario merita la stessa protezione».