IVREA - Presentato il progetto del nuovo ospedale Asl To4: ecco come sarà - FOTO e VIDEO

IVREA - Ivrea e il Canavese avranno un nuovo moderno ospedale che sorgerà nell’area ex Montefibre. Costo previsto 215 milioni di euro, di cui 6 anticipati dalla Regione per la progettazione: su una superficie totale di 69.000 metri quadri, sorgeranno 56.000 metri quadri di superficie sanitaria, per 301 posti letto. Sessanta in più dell'attuale ospedale, ormai vecchio, il cui progetto è del 1956.

L’iter del nuovo ospedale è iniziato nell’ottobre 2024 con la gara per la progettazione, nel 2025 l’aggiudicazione, entro giugno 2026 la consegna del progetto ad Inail che metterà le risorse e si occuperà dei cantieri. Nel 2027 sono previste l’approvazione e la validazione del progetto da parte della stessa Inail e nel 2028 l’affidamento della progettazione esecutiva e l’avvio dei lavori che dureranno tre anni.

Oggi pomeriggio la presentazione nella sala Dorata del Comune di Ivrea, alla presenza del presidente della Regione Alberto Cirio, del sindaco di Ivrea Matteo Chiantore, del direttore generale dell’Asl To4 Luigi Vercellino e dei rappresentanti della Tecnicaer Engineering società che ha redatto il progetto di fattibilità economica.

Il concept progettuale nasce dalla volontà di realizzare un edificio compatto ed efficiente, in grado di ottimizzare l’uso dello spazio, ridurre il consumo di suolo e minimizzare la superficie coperta. Un ospedale sostenibile con il 78% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, il 100% di recupero delle acque piovane. Un’impostazione che ha portato a un’attenta razionalizzazione degli spazi di distribuzione, con una disposizione dei reparti basata su criteri funzionali e sull’uso ottimale del personale sanitario. Un elemento chiave è la Main Street ospedaliera, che separa l’ospedale diurno dalle aree di alta intensità. Questa configurazione permette di differenziare i flussi per tipologia di utenza e di organizzare le funzioni secondo un principio di intensità assistenziale decrescente verso l’alto.

L’ultimo piano è dedicato agli uffici medici e predisposto per l’incremento di servizi di telemedicina, una prospettiva sempre più concreta che consentirà di seguire un numero crescente di pazienti direttamente nelle loro abitazioni. Infine, l’introduzione di un piano tecnico in posizione baricentrica, con la conseguente riduzione delle aree dedicate alla distribuzione impiantistica, garantisce maggiore flessibilità e facilità di adattamento a future espansioni o a mutate esigenze organizzative.

«La presentazione del nuovo ospedale di Ivrea e del Canavese rappresenta un passaggio molto importante per questo territorio e per tutta la sanità piemontese - dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi - parliamo di un’opera attesa da anni, che oggi prende forma concreta grazie a un lavoro condiviso tra Regione, Asl e territorio, e che risponde in modo moderno ed efficace ai bisogni di salute dei cittadini. Il nuovo presidio è pensato per coniugare qualità delle cure, innovazione tecnologica e sostenibilità organizzativa, mettendo al centro il paziente e il lavoro dei professionisti sanitari. Sarà una struttura all’avanguardia, capace di garantire servizi più efficienti e percorsi assistenziali adeguati alle sfide della sanità di oggi e di domani. Con questo intervento proseguiamo nel grande piano di edilizia sanitaria della Regione, da quasi 5 miliardi di euro, che sta interessando tutto il Piemonte con l’obiettivo di rinnovare le strutture e rafforzare una sanità pubblica sempre più vicina alle comunità locali. Il Canavese avrà finalmente un ospedale moderno, funzionale e all’altezza delle esigenze del territorio».

«La presentazione del progetto del nuovo ospedale rappresenta un passaggio fondamentale per Ivrea e per l’intero Canavese. È il risultato concreto di un lavoro condiviso tra istituzioni, tecnici e professionisti sanitari, che hanno operato con responsabilità e visione nell’interesse della comunità. Un ospedale non è soltanto un’opera pubblica, ma un presidio essenziale di fiducia e coesione territoriale. Per questo il valore di questo progetto risiede non solo nella sua qualità architettonica e organizzativa, ma nella capacità di rispondere in modo efficace e duraturo ai bisogni di salute dei cittadini, rafforzando il sistema sanitario locale. Come amministrazione comunale e come Conferenza dei Sindaci dell’Asl To4, continueremo a seguire con attenzione ogni fase del percorso, con l’obiettivo di garantire tempi certi e standard elevati, affinché questo progetto possa tradursi rapidamente in una realtà concreta e diventare un punto di riferimento per il benessere dell’intero territorio.» dichiara il sindaco di Ivrea e presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl To4, Matteo Chiantore.

«La presentazione della progettazione del nuovo ospedale di Ivrea segna il superamento di un’attesa lunga decenni: un traguardo reso possibile dalla ferma volontà della Regione Piemonte, che ha inserito questa struttura tra le priorità strategiche per la salute pubblica. Il valore della progettazione risiede nel coinvolgimento corale dei nostri professionisti – medici, infermieri, ostetriche, tecnici di laboratorio e di radiologia – che hanno lavorato al fianco dei progettisti per garantire che ogni spazio sia funzionale ai bisogni dei cittadini utenti e di chi, ogni giorno, vi opera. In particolare, un ringraziamento sentito va alla dott.ssa Clara Occhiena e al dott. Calogero Addamo, coordinatori del tavolo di lavoro, al direttore del servizio tecnico ing. Andrea Fiorillo, al team di progettazione, al Comune di Ivrea per la costante disponibilità alla collaborazione e all’ing. Petruzzi della Regione Piemonte per il prezioso supporto in tutte le fasi della progettazione», dichiara il direttore generale dell’Asl To4 Luigi Vercellino.

«La presentazione del progetto del nuovo ospedale di Ivrea è del Canavese è un fatto storico. Se ne parla da oltre 30 anni. Concludere questa fase in tempi rapidi ci consente di far “atterrare” le risorse dell'Inail, il soggetto pubblico che ora dovrà valutare il progetto, approvarlo e consolidare il finanziamento dell’opera, aspetto certamente non banale. Resta del lavoro da fare ma siamo sulla strada giusta. Ora è necessario concentrarci sulla viabilità, in particolare sul nuovo casello autostradale, in modo che il futuro ospedale di Ivrea possa rispondere al meglio alle esigenze di Ivrea e di tutto il Canavese», dicono in merito i consiglieri regionali Pd, Alberto Avetta e Gianna Pentenero.