
SAN CARLO CANAVESE - La corte d’assise d’appello ha parzialmente riscritto l’esito del processo per l’omicidio dell’imprenditore edile Fatmir Ara (nella foto), ucciso nel settembre 2022 nelle campagne di San Carlo Canavese. Nella giornata di giovedì 2 aprile 2026, i giudici hanno stabilito che Andrea Fagnoni fosse capace di intendere e, almeno in parte, di volere, ribaltando così la precedente assoluzione. Per lui è arrivata una condanna a sei anni, due mesi e venti giorni di reclusione.
La corte, presieduta dalle giudici Cristina Domaneschi ed Elisabetta Gallino insieme ai giudici popolari, ha invece confermato l’ergastolo per Davide Osella Ghena, ritenuto l’autore materiale del delitto, attualmente agli arresti domiciliari. Assolta definitivamente la sorella Barbara, nonostante la richiesta di 22 anni avanzata dall’accusa.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il corpo della vittima fu ritrovato con evidenti ferite da arma da fuoco al volto. L’autopsia confermò che Ara era stato colpito da diversi colpi di fucile. La procura di Ivrea ha sostenuto che a sparare sia stato Osella Ghena, mentre la sorella avrebbe avuto un ruolo marginale nel recupero dell’arma, prelevata dall’abitazione dei genitori. Fagnoni, invece, avrebbe fornito supporto logistico dopo il delitto.
Alla base dell’omicidio ci sarebbero contrasti economici legati a lavori edilizi. Osella Ghena, inizialmente reo confesso, ha poi ritrattato in aula, parlando di presunti responsabili sconosciuti. Una versione che però non ha convinto i giudici.








