
Si è (forse) sfiorato il dramma al Giro d'Italia. La polizia antiterrorismo irlandese ha trovato una potente autobomba pronta a esplodere nel parcheggio di un albergo a Dublino. Lo riporta il quotidiano «Irish Independent». Non è ancora chiaro quale fosse l'obiettivo della bomba, ma la vettura esplosiva è stata scoperta sabato sera, poche ore prima del passaggio del Giro. Secondo la polizia, la bomba è stata trasportata a Dublino da Belfast da dissidenti repubblicani.
Nel corso dell'operazione ci sarebbe stato anche l'arresto di un uomo che ha legami con il Real Irish republican army (RIra).
L'auto, rinvenuta dagli agenti grazie a una soffiata, era stata posizionata nel parcheggio dell'hotel Finnstown Country House solo temporaneamente, per essere poi spostata sull'obiettivo dell'attacco. La bomba era composta da 227 chili di esplosivo ed era collegata ad un timer. L'ordigno è stato poi disinnescato dagli artificieri. Secondo gli inquirenti, il bersaglio poteva essere proprio il Giro d’Italia: il sequestro è avvenuto poche ore prima del passaggio della corsa rosa a Dublino.
La corsa Rosa oggi è ripartita dall'Italia e si è già tinta di un altro "giallo" (questa volta sportivo). Poco prima della partenza della tappa di oggi, la Giovinazzo-Bari, Marcel Kittel, il velocista tedesco che ha dominato le due volate di Belfast e Dublino, si è ritirato. E’ stato lo stesso corridore a dare la notizia su Twitter: «Sono assolutamente deluso dal fatto di dover rinunciare alla corsa, ma lascio a causa della febbre». Nei giorni scorsi Kittel aveva alimentato qualche sospetto vista la superiorità dimostrata in questo inizio di Giro. La tappa di oggi è poi andata al francese Nacer Bouhanni.








