
OGLIANICO - La procura di Ivrea ha chiesto il rinvio a giudizio per la broker 59enne di Oglianico accusata di abusivismo finanziario, truffa e appropriazione indebita. Il giudice deciderà il prossimo 27 maggio. Le indagini della guardia di finanza hanno portato alla luce un giro d'affari di circa 11 milioni di euro: 57 le «vittime» riconosciute nel corso delle indagini.
Secondo gli inquirenti la broker di Oglianico prometteva rendimenti sicuri tra il 10 e il 18%: purtroppo gli investimenti sono andati male. Andavano da 66mila euro fino a 2 milioni gestiti in ambito del trading online. La donna è accusata di aver esercitato in maniera abusiva la professione di consulente finanziaria, visto che era stata cancellata dall'albo. Secondo le indagini, la donna, che in passato, prima di mettersi in proprio, aveva lavorato per una banca di investimenti a Rivarolo Canavese, chiedeva di aprire un conto corrente su cui far confluire il capitale da investire.
Poi chiedeva ai clienti le credenziali per accedere ai sistemi bancari e, in questo modo, effettuare le operazioni online. I risultati della gestione finanziaria erano tuttavia, nella maggior parte dei casi, negativi. Il broker pertanto, al fine di illudere i risparmiatori circa il buon esito delle proprie attività, bonificava, secondo le scadenze pattuite, l’importo dei presunti rendimenti conseguiti, utilizzando in parte quote dello stesso capitale versato dai risparmiatori e, in parte, somme distratte dai conti correnti di altri clienti e di famigliari secondo le dinamiche del noto «schema Ponzi».
Ciò fino a quando l’esiguità delle provviste complessivamente disponibili non ha reso più sostenibile tale meccanismo. E' possibile che la donna abbia anche restituito i soldi di cui era ancora in possesso: quelli mancanti sono quelli andati in fumo nel corso delle operazioni finanziarie.







