
CANAVESE - «Per fermare i cinghiali serve una nuova legge nazionale che consenta agli agricoltori di cacciare i cinghiali quando grufolano i loro fondi. Per arginare la presenza dei lupi i vari Stati devono concertare a livello europeo le misure di contrasto». Questo ha detto Sergio Barone, consigliere Coldiretti Torino, l'altra sera, alla 61esima fiera e rassegna zootecnica di Balboutet, riportando l'attenzione su un tema delicato che coinvolge diverse zone della provincia, a partire proprio dal Canavese.
Sergio Barone nel suo indirizzo di saluto ha detto: «Sono un vecchio agricoltore di montagna e spesso dico cose scomode, soprattutto per amministratori e politici. Siamo in campagna elettorale e registriamo grandi sensibilità nei confronti dell’agricoltura da parte dei politici che spesso dimenticano il giorno dopo le elezioni. Noi agricoltori invece abbiamo bisogno di essere accompagnati per risolvere i problemi e le emergenze che riguardano l’agricoltura. Per fortuna sul nostro territorio non mancano esempi virtuosi di amministratori e politici che operano in difesa dell’agricoltura».
Sergio Barone ha poi proseguito: «Per quanto riguarda l’emergenza cinghiali a livello regionale si è fatto quasi tutto quello che si poteva per contrastarli, ma la soluzione del problema appare ancora ben lontana. Serve un salto di qualità: abbiamo bisogno di una modifica della legge nazionale per permettere agli agricoltori proprietari dei fondi e dotati di porto di armi di poter cacciare i cinghiali direttamente quando grufolano e danneggiano i loro coltivi, senza troppi adempimenti burocratici».
Sergio Barone chiude così: «Per quanto riguarda un’altra emergenza quella della presenza dei lupi - e io sono anche un piccolo allevatore con un centinaio di pecore che non posso più far pascolare all’esterno della stalla perché altrimenti i lupi predano immediatamente il mio gregge – gli agricoltori di tutta Europa che allevano bovini pecore e capre hanno tutti medesimi problemi. Per questo chiediamo che mentre il numero di lupi continua ad aumentare in Italia come in tutta Europa, l’emergenza lupo venga affrontata a livello europeo, allo stesso modo, con linee guide omogenee in tutti gli Stati. Solo così argineremo quella che sta diventando una nuova emergenza ai danni degli allevamenti montani».








