MAPPANO - Il nuovo Comune costerà caro alle aziende
Cinquecento aziende. Diecimila euro. Sono i numeri dell'operazione Mappano Comune. A calcolare la cifra media che le 500 aziende comprese nel perimetro del Comune di Mappano, se il Tar dovesse decidere di respingere il ricorso di Settimo, è l'API, l'associazione piccole e medie imprese che l'altra sera ha incontrato tutti gli imprenditori coinvolti nell'operazione. «Il pronunciamento  del Tar sarà definitivo - spiega API - ma in ogni caso è già stato sancito dalla Consulta che la legge regionale istitutiva del Comune è costituzionale e per l'autonomia del Comune non servirà la copertura finanziaria da parte della Regione in quanto l'istituzione del nuovo ente sarà pagata dai Comuni cedenti territorio e abitanti». 
 
La decisione della Corte Costituzionale però non ha tenuto conto dei costi che le pubbliche amministrazioni territoriali dovranno sostenere. API li ha calcolati. E non sono pochi. Per cominciare dovranno essere volturati tutti i contratti delle utenze: telefono, acqua, gas, energia elettrica e comunicazione all'UTF in caso di impianti fotovoltaici. Per le aziende sarà necessario aggiornare gli statuti societari, l'iscrizione alla Camera di Commercio. Dovranno essere rifatti gli atti notarili aziendali, perché a quel punto sarà modificata la sede dell'azienda. Andranno aggiornati i documenti legati alla sicurezza, i contratti, le assicurazioni. 
 
Sarà necessario modificare le carte intestate, i loghi, le pubblicazioni e i siti internet. Dovranno essere modificati anche i sistemi informatici relativi alla contabilità, fatturazione, le anagrafiche bancarie e quelle degli enti amministrativi. La realizzazione del nuovo Comune, inoltre, comporterà l'aggiornamento delle rendite catastali, dell'IMU, contratti di leasing e mutui. Senza contare che il nuovo ente andrà a dotarsi di un proprio piano regolatore e per le aziende sarà necessario verificare se l'attività attuale sia ancora compatibile con gli indirizzi. E non basta ancora perché sarà necessario richiedere duplicati (questo per tutti. Non solo per le aziende) dei libretti di circolazione e certificati di proprietà dei mezzi. 
 
Costi approssimativi? Mediamente 10 mila euro ad azienda. Per i privati cittadini nessun calcolo è finora stato fatto. Cosa chiede API? «Non siamo né contro, né a favore del Comune autonomo - dice l'associazione di categoria -. Chiediamo però di essere sgravati di tutti i costi che abbiamo quantificato. Che non sono pochi e che in un periodo difficile come questo certo vorremmo evitare».