
BORGARO-CASELLE - Nelle aree periferiche di Borgaro Torinese, Caselle e Settimo Torinese sta emergendo una situazione preoccupante, segnalata da Stop Animal Crimes Italia, ente impegnato nella tutela degli animali e nella vigilanza zoofila. A seguito di controlli mirati, l’organizzazione ha denunciato la presenza diffusa di trappole illegali e strumenti vietati, spesso nascosti tra orti e terreni agricoli.
Queste zone, lontane dai centri abitati e meno controllate, stanno di fatto diventando “zone franche” dove le regole sembrano non valere. Il rischio non riguarda solo la fauna selvatica, ma anche gli animali domestici che possono finire accidentalmente in queste trappole, con conseguenze spesso gravi.
Uno degli episodi più significativi è avvenuto tra Caselle e Borgaro, dove le guardie zoofile hanno scoperto una gabbia trappola con chiusura elettronica, ben occultata tra le piante nei pressi di un impianto fotovoltaico. Inizialmente, la responsabilità era stata attribuita a un cacciatore locale, ma la situazione ha preso una piega ancora più grave durante le indagini.
Nel corso di un sopralluogo, infatti, un’auto di servizio è stata danneggiata e la trappola, già sequestrata, è stata distrutta. La procura indaga su ipotesi di reato che includono l’uso di mezzi di caccia illegali, il danneggiamento e la violazione dei sigilli.







