CASTELLAMONTE - Una delegazione dal Kazakistan e dalla Cina per conoscere gli aspetti educativi della ceramica - FOTO

CASTELLAMONTE - Cresce il profilo internazionale di Castellamonte, grazie al brand della ceramica. Nella mattinata odierna, giovedì 9 aprile, una delegazione congiunta Kazakistan-Cina è stata in visita in città. Tra le tappe del tour ci sono stati il Liceo Artistico Felice Faccio, il centro congressi Martinetti, palazzo Botton e palazzo Antonelli. L'iniziativa ha avuto come importanti focus la scoperta e il confronto sull'aspetto educativo della ceramica, con particolare attenzione all'inclusione degli studenti con disabilità.

Si è trattato di un nuovo capitolo dell'importante scambio culturale che da tempo coinvolge la città della ceramica e la Cina, attraverso Angi, e del primo passo di una futura collaborazione con la realtà kazaka. All'incontro in sala consiliare erano presenti, oltre al sindaco e consigliere metropolitano, Pasquale Mazza, anche l'assessora, Patrizia Addis, e il capogruppo di maggioranza, Alessandro Musso. «Un ringraziamento sincero a tutti i membri della delegazione, prima fra tutti la dottoressa Aiman Syezbekkyzy Abzal, fondatrice e direttrice del Centro Internazionale per l'Educazione e l'Innovazione del Kazakistan - hanno spiegato dall'amministrazione comunale di Castellamonte - Grazie a chi ha voluto organizzare il proficuo incontro e ci ha accompagnati lungo tutto il percorso: Chen Ming, presidente Angi e Codiasco, la professoressa Sandra Baruzzi, l'Istituto di istruzione superiore XXV aprile-Faccio nella persona della vicepreside Michela Peronino e CIAC Formazione con la direttrice Luisa Maggia».

«Oggi ho il grande onore di essere in Italia insieme ai rappresentanti del Dipartimento dell’Istruzione della Regione Zhambyl, nonché ai dirigenti e vice dirigenti degli istituti professionali di Astana, della regione di Kostanay, della regione di Aktobe e della regione di Zhambyl. L’obiettivo principale della nostra visita è studiare e approfondire le tendenze avanzate dell’educazione inclusiva in Europa - ha commentato la dottoressa Aiman Syezbekkyzy Abzal - In Kazakistan, la creazione di un ambiente equo e accessibile a tutti gli studenti rappresenta un obiettivo strategico. Attualmente adottiamo un modello misto: le classi inclusive nelle scuole e nei college ordinari sono in rapido sviluppo, mentre le istituzioni di educazione speciale continuano a svolgere un ruolo importante. Negli ultimi anni abbiamo compiuto notevoli progressi nello sviluppo sistematico dell’educazione inclusiva. Il diritto di ogni bambino a ricevere istruzione nelle istituzioni educative ordinarie è ora garantito per legge».

«Sebbene il Kazakistan stia sviluppando attivamente percorsi educativi personalizzati, il modello italiano realizza l’inclusione a un livello ancora più profondo. Siamo convinti che l’esperienza italiana possa costituire un importante punto di riferimento per il Kazakistan nella costruzione di strumenti giuridici, finanziari e didattici a supporto delle scuole e degli istituti. Attraverso questo scambio, non ci concentriamo soltanto sui processi educativi, ma anche sull’integrazione professionale degli studenti. Siamo particolarmente interessati a comprendere come gli studenti possano transitare efficacemente dal percorso formativo al mercato del lavoro».