OZEGNA - Rischia di soffocare durante il pranzo, salvato dall'intervento di un amico esperto in primo soccorso

RIVAROLO CANAVESE - Rischia di soffocare durante il pranzo, salvato dal provvidenziale intervento di un volontario dell'associazione Re-Heart di primo soccorso. E' successo nei giorni scorsi a Ozegna, al ristorante-caffè della stazione di servizio sulla provinciale che porta a Rivarolo Canavese.

Protagonista in positivo di questa disavventura, fortunatamente, a lieto fine è stato il 30enne canavesano, Daniel Cagnazzo. Il giovane, titolare di C.D. Impianti elettrici, attività che ha da poco aperto i battenti in via Merlo a Rivarolo Canavese, non ha esitato ed è tempestivamente intervenuto in soccorso dell'amico, che non riusciva a respirare a causa di un boccone di cibo andato di traverso. Le manovre di disostruzione, eseguite alla perfezione, da Daniel sono risultate decisive. Per sicurezza, poi, l'amico è stato accompagnato dal personale del 118 in ospedale per una visita di controllo.

«Mio figlio Daniel, assiduo collaboratore di Re-Heart e volto dei nostri video salvavita online, pubblicati sui social, ha trasformato anni di dedizione in un gesto che non dimenticheremo mai - ha commentato, su Facebook, Marcello Cagnazzo, papà di Daniel e fondatore e presidente di Re-Heart, che conta su un gruppo di 1700 operatori ed istruttori impegnati nel progetto di promuovere e diffondere la cultura del primo soccorso - davanti a una persona che stava soffocando e al panico dei presenti, Daniel non ha esitato: ha applicato con precisione le manovre di disostruzione, restituendo il respiro a chi lo stava perdendo. È la prova più vera che la formazione non è solo un "corso da seguire", ma uno scudo che portiamo con noi ogni giorno. Non importa se impari in aula o dietro uno schermo guardando i nostri video: ciò che conta è avere la consapevolezza di poter fare la differenza quando la vita ti mette alla prova. Vedere mio figlio agire con tale fermezza mi riempie d'orgoglio, non solo come presidente di Re-Heart, ma come padre».

«Daniel ha dimostrato che il primo soccorso è il più alto atto di civiltà e amore verso il prossimo - è il messaggio affidato ai social da Marcello Cagnazzo - non aspettate che sia l'emergenza a trovarvi impreparati. Saper intervenire è un dono che facciamo a noi stessi e a chi ci sta vicino. Spero che il gesto di Daniel possa ispirare ognuno di voi ad avvicinarsi a questo mondo: imparare a salvare una vita è un potere che tutti dovremmo avere tra le mani. Orgoglioso di te, Daniel. Sei un vero professionista del cuore».