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Se vi domandassi: chi siete?
Sapreste definirvi?
Sapreste darmi un'accurata descrizione di voi, dei vostri pregi, dei difetti, senza mentire, senza mezze verità?
Non credo.
Quando ci descriviamo non lo siamo mai, sinceri.
Il più delle volte mentiamo senza rendercene conto, guardiamo la persona che abbiamo davanti, registriamo le sue reazioni e reagiamo di conseguenza.
Cambiamo, dipende tutto dalla persona con cui ci confrontiamo, relazioniamo, ci mostreremo sempre diversi.
Non ne siamo consapevoli, ma accade, la persona che abbiamo di fronte ci influenza, il problema sorge quando cambiamo troppo; quando distratti dal desiderio di voler "piacere agli altri", ci perdiamo.
Lo capiamo solo la sera, sdraiati nel letto, un buon libro, una storia che scivola tra le nostre dita, la camera silenziosa, il respiro profondo e riaffioriamo, siamo davvero noi stessi: liberi.
Dobbiamo farlo, vivere questi momenti, ritrovarci, altrimenti ci sveglieremo una mattina e saremo persi, non sapremo più chi siamo, cosa vogliamo e a quella domanda non sapremo più rispondere.
Chi siete?
Rispondetevi, ma senza mentire.
Grazie per aver letto anche oggi, al prossimo martedì con un nuovo episodio dell'appuntamento ironico: Il supermercato.
Buona settimana.











