
Viaggiando per le strade del verde Canavese trovo sempre di più profonde e pericolose buche nelle vie di comunicazione. Premetto che non voglio fare una critica e accusare nessuno ne i Comuni ne la città Metropolitana, ma i nastri d’asfalto del nostro territorio penso che siano peggiori Kabul nei giorni di guerra! Un concittadino, persona dotta mi ha suggerito il lemma trabucarsi, parola rara che deriva da buco, lo spostarsi di buco in buca.
Già la parola buco e buca simili ed incerta la loro origine. Pare che la parola buco, derivi probabilmente da una parola dall’antico tedesco buch, che indica in genere un'apertura piccola, stretta, variamente profonda o che va da parte a parte, per lo più tondeggiante , da li l’evoluzione alla parola buca per indicare apertura più larga che lunga. La parola buca ha generato molti modi di dire e si parla di aprire un buco per chiuderne un altro, quando si cerca di rimediare a una situazione creando i un altro problema o mettendo in luce una presunta colpa per mascherarne un'altra.
Viene usato generalmente quando si contrae un debito per fronteggiarne uno precedente. È l'equivalente dello “scoprire un altare per coprirne un altro”. Poi magari fanno un miserabile buco nell’acqua e fallisco nel loro inutile tentativo e non riescono a passare per il buco della serratura. Si parla anche di buco di bilancio quando emergono spese non preventivate. Se parliamo del vivere quotidiano possiamo avere delle ore buche, libere da impegni, cosa rara ,ma non impossibile. In informatica si parla invece di buchi di un sistema che sono invece delle falle e non permettono a un programma definito di continuare ad elaborare dati. Per finire esiste anche la buca delle lettere per ricevere la sempre più rara corrispondenza cartacea.
Tornando alle Canavesane buche penso che siano simili ai buchi neri perché mettono a nudo l’incapacità di gestire i nastri d’asfalto, provocando danni ai veicoli, problemi di spina dorsale ai cittadini utenti della strada e fonte di incidenti. Prima di pensare alle Olimpiadi invernali ed eventi ludici sistemiamo le strade necessarie al trasporto quotidiano e indispensabili per andare a lavorare se no chi vuole investire nel territorio ci da buca e noi continuiamo a trabucarci da buca in buco lasciando che si buchino inutilmente i social con selfie e like. (blog di Giorgio Cortese)








