Shche ne vmerla Ucraina!

di Giorgio Cortese

In Ucraina il 4 marzo ricorre il compleanno del compositore Mykhailo Verbytskyi, che a noi italiani non dice nulla, ma è importante per L’Ucraina, in quanto ha scritto l’inno nazionale ucraino «Shche ne vmerla Ucraina»: Non è ancora morta l’Ucraina! La sua storia inizia dal 1862, quando il poeta ucraino Pavlo Chubynskyi scrisse la poesia Shche ne vmerla Ucraina. Subito dopo, il suo amico Mykola Lysenko scrisse la musica per questa poesia. La melodia scritta da Lysenko divenne abbastanza diffusa nell’Ucraina Centrale, chiamata Naddniprianshchyna, e ogni tanto si sentiva fino all’inizio del XX secolo. Più tardi anche Kyrylo Stetsenko scrisse la musica per i versi di Chubynskyi. Tuttavia, solo dalla collaborazione tra Chubynskyi e Verbytskyi nacque quella versione, che conquisto i cuori e coscienze del popolo ucraino. Sull’onda del patriottismo ucraino nella Galizia degli anni 60 del XIX secolo, una delle riviste pubblicò la poesia «Shche ne vmerla Ucraina». La poesia piacque a Verbytskyi, lo conquistò il patriottismo che trasudavano i versi, e sua forma leggera, così lui decise di scrivere la melodia. All’inizio Verbytskyi scrisse solo l’accompagnamento con la chitarra, ma dopo lui la trasformò in una composizione corale.

Oggi il testo è stato modificato e approvato dal Parlamento Ucraino come l’Inno Nazionale dell’Ucraina. Il testo e lo spartito originali di questa opera si conservano nella biblioteca scientifica di Vasyl Stefanyk, dell’Academia Nazionale delle scienze dell’Ucraina. Una curiosità l’inno è stato creato da due uomini provenienti da diverse zone dell’Ucraina, Verbytskyi da Galizia, mentre Chybynskyi dall’Ucraina Centrale, ciò simboleggia l’unità dell’Ucraina.

Oggi gli ucraini lo cantano mentre vanno all’attacco contro gli invasori con la bandiera giallo-azzurra. Questa bandiera è stata adottata nel 1918, i colori significano con il blu il cielo, che simboleggia la pace ed  il giallo, che appartiene alle terre di questo stato. Questa bandiera ha origini medievali, infatti questi colori pare che siano già stati adottati nel XIII secolo contro l'invasione mongola e nel XVII secolo dall'eroe nazionale Bogdan Chmel'nickj, detto Bodan il Nero, nella rivolta contro i polacchi.

Durante la dominazione sovietica questa bandiera venne vietata in quanto simbolo di sovranità e nazionalismo, la bandiera riprese a ondeggiare nel cielo dopo la dichiarazione di indipendenza dall'URSS, nel 1991. Nella nella vita bisogna pagare qualunque prezzo per il diritto di mantenere alta la nostra bandiera con la quale possiamo fare due cose o sventolarla in alto o stringerla con passione sul proprio cuore. Concludo con le parole dell’inno ucraino che sono molto attuali : «Non è ancora morta la gloria dell’Ucraina, né la sua libertà,/ a noi, giovani fratelli, il destino sorriderà ancora./ I nostri nemici scompariranno, come rugiada al sole,/ e anche noi, fratelli, regneremo nel nostro Paese libero./ coro x 2 – Daremo anima e corpo per la nostra libertà, e mostreremo che noi, fratelli, siamo di stirpe cosacca». (blog di Giorgio Cortese)