Meno frutta ma più tasse
Viviamo in uno strano paese: secondo la Coldiretti in Italia si consumano sempre meno frutta e verdura. Le famiglie del nostro Paese, nel 2013, ne hanno consumato meno di un chilo al giorno, la quantità minima raccomandata dal Consiglio dell'Organizzazione mondiale della sanità. Ma non preoccupiamoci intanto se si mangia meno frutta a tavola per gli effetti della spirale recessiva. Intanto aumentano in maniera considerevole le tasse. 
 
Pensate che nel Belpaese negli ultimi 5 anni la tassazione su case e immobili è quasi raddoppiata, mentre il valore economico delle abitazioni è mediamente sceso del 15%. Per le abitazioni di tipo economico, categoria catastale A3, la contrazione media del valore di mercato è stata del 15%, siamo passati da quasi 174.500 a poco più di 148.30 euro, mentre il peso fiscale è aumentato dell'88%, da 264 a 495 euro. 
 
In questa situazione, dunque, l'incidenza delle imposte sul valore dell'immobile è salito dall'1,5 per mille al 3,3 per mille, +121%! Sempre nello stesso periodo, l'inflazione è aumentata del 7,3%. Fino a pochi anni fa l'acquisto di una abitazione o di un immobile strumentale costituiva un investimento, ora chi possiede una casa o un capannone sta vivendo un incubo. Tra Imu, Tasi e Tari gli immobili sono sottoposti ad un carico fiscale ormai insopportabile e vediamo cosa ci riserverà il bilancio Comunale del 2014, che deve ancora essere approvato. In arrivo altre amare sorprese nei prossimi mesi.