L’essenza dello spirito Canavesano

Pensando al mio amato Canavese potrei partire dal  “Salve Piemonte” che  cantava il poeta Giosuè Carducci nella sua celebre lirica dedicata alle vette, ai ghiacciai e ai fiumi del nostro territorio.

Ma il Canavese non è solo questo! Sicuramente il paragone con il Volksgeist, temine  tedesco da Volk, popolo e Geist, spirito, che significa spirito del popolo o della nazione, concetto filosofico del romanticismo tedesco non mi aiuta per spiegare cosa vuole dire essere Canavesano sia per chi è nato e per chi è venuto ad abitare.

Ma sicuramente il luogo dove siano nati e dove vi abitiamo possiede delle peculiarità  che ci rende unici e diversi  da chi non risiede in questo bellissimo territorio e forse allora il  Volksgeist non è una prerogativa del solo popolo tedesco. Certo  noi siamo condizionati dalla società e dal tempo in cui viviamo ma nonostante tutto in  Canavese conserviamo delle peculiarità che ci fanno dire  prima di essere Piemontese ed  Italiani che siamo Canavesani.

Ma dove finisce il Canavese ed il Canavesano? Il Canavese come territorio  finisce dove non si produce più il salam di patate ed lo spirito Canavesano finisce dove si perde la forza di andare sempre avanti, quello che costi con sabauda pazienza. Forse si potrà sorridere ma in questo semplice prodotto peculiare del nostro territorio converge il senso giusto del risparmio, l’umiltà di saperci adattare anche adesso alle sfide della globalizzazione