
L’auto elettrica si, ma... Mi domando cosa accadrebbe al mercato auto, se davvero il Parlamento e il Consiglio d’Europa approvassero la proposta della Commissione di vietare la vendita di auto con motore a combustione? La domanda sorge perché i consumatori non sono pronti a passare alle auto solo elettriche, vietando le altre? La mia è una provocazione ma se ci pensiamo bene, i telefoni a gettone sono scomparsi non perché vietati ma perché abbiamo preferito i cellulari. Con una decisone draconiana su solo auto elettriche penso che ci sarebbe l’effetto Cuba, ovvero lo spostamento di parte della domanda sull’usato: l’abbiamo denominato «effetto Cuba».
Oggi abbiamo la carenza, per la mancanza di produzione causata dai microchip, e questo sull’egemonia del drago asiatico ci deve fare riflettere. Per quanto le auto sfornate nei prossimi anni possano durare più a lungo, non saranno eterne. Prima o poi, tutti dovremmo arrenderci ed attaccarci alla presa prima di andare a fare la spesa. C’è tuttavia una piccola difficoltà: le auto elettriche costano uno sproposito in Europa. Solo in Norvegia costano meno, presumibilmente per gli incentivi che spostano parte del prezzo sui contribuenti. Il fenomeno ricorre anche negli Stati Uniti ma non in Cina.
Nel Paese del Dragone, le auto elettriche costano un po’ meno delle termiche ed enormemente meno che in Europa e negli Usa. Pensate che dieci anni fa le auto elettriche in Cina costavano uno sproposito, oggi in Cina sono convenienti. Las strategia del dragone asiatico che ha azzerato il gap tecnologico dell’auto elettrica con il vantaggio di avere quasi il monopolio di molte materie prime per l’auto elettrica che porterebbe l’Europa ad essere dipendente per le auto elettriche dalla Cina. La svolta per noi europei è che il vento sta cambiando, oggi il tema ambientale viene trattato con meno ideologia e più attenzione ai numeri, secondo cui le auto in Europa emettono l’1% della CO2 globale. La partita con il drago asiatico è ancora tutta da giocare, e questo dipende dall’Europa se fa unione, anche con la politica delle auto elettriche, perché non abbiamo un pianeta B!








