
Sono nato nel 1958 e dall’età della ragione ho convissuto con lo spettro di una terza guerra nucleare mondiale. Una paura latente ma sempre presente ad ogni crisi mondiale sino alla fine della Guerra Fredda e al crollo dell’Urss. Da allora, il rischio che le superpotenze nucleari scatenino l’Apocalisse si è ridotto, per non dire scomparso.
Oggi il pericolo è che oltre ad un numero sempre maggiore di staterelli minori, governati da regimi instabili o dittatoriali, che cercano di dotarsi di armi nucleari: diventando una potenza nucleare perseguendo interessi geopolitici a livello regionale o mire espansionistiche anche gli Stati Uniti e la Russia hanno denunciato il trattato nucleare siglato a suo tempo da Regan e Gorbaciov che aveva sanzionato la fine della Guerra fredda! Oggi il mondo ha molto meno dei trenta secondi, all’ora dell’apocalisse nucleare decretato dagli esperti del Bulletin of the atomic scientists!
Ma noi in Italia nella nostra miopia provinciale siamo impegnati a seguire i dibattiti da chi è favorevole o contrario ai disperati che sbarcano sul Patrio Stivale, se dobbiamo o non dobbiamo fare processare un leader di un partito politico e sulle Grandi Opere e non ci rendiamo conto che il Doomday è ad appena una manciata di secondi. Non ci rendiamo conto che se avviene un incidente ad una centrale nucleare vicina di qualche centinai di chilometri ai nostri patri confini, anche per noi è la fine! Mi domando ma i nostri governanti ed il mondo si rendono conto della minaccia. Se si, attiviamovci subito, fermiamo la minaccia nucleare! (blog di Giorgio Cortese)











