Esseri umani o cavie

Il recente e purtroppo non ultimo scandalo della sanità, sulle protesi usate sui pazienti come cavie mi ha fatto ricordare il libro Steinbeck: "Uomini e topi". In particolare il verso della poesia di  Burns, sempre attuale, come "i migliori progetti predisposti da uomini e topi" sono destinati a sbriciolarsi, come le mie speranze quando sento queste notizie, Allora era l’America sbricciolata dalla crisi adesso qui in Italia, in Canavese dove viene smarrita l'umanità e tutti diveniamo sempre di più gretti e gelosi, presi dalla cupidigia che ottenebra la mente e spinge turpi individui a danneggiare cinicamente i propri simili e tutta la natutra che ci circonda. La malapianta della corruzione, devasta la sanità, e questi scandali mi mettono paura, di non sentirmi tutelato, di essere la prossima carne da macello, cavia da svendere al miglior offerente nel nome del dio denaro e di suo fratello potere. Questi scandali mi fanno provare una indignazione profonda, intima e dolorosa, perché mi sento colpito proprio dove sono più fragile e vulnerabile. 

Mi sento colpito e affondato nell’animo nel diritto alla salute, e quindi nel  diritto alla vita. Rimango sbigottito, di fronte a questa depravazione umana, sconcertato, non so cosa dire, non so come difendermi. E poi sento la litania rassegnata “è sempre stato così e sarà sempre così”, altri che si scomodano per le torture e i lavori forzati, altri ancora auspicano la galera a vita e le chiavi delle celle buttate dalla finestra. Non invoco la giustizia divina, ma sicuramente quella umani si! Ritengo che vada assicurata una profonda e tempestiva opera di reale giustizia. Tutta questa faccenda, ancora in divenire e tutta comunque da dimostrare in sede giudiziaria appare veramente inaccettabile, ma purtroppo non sorprende in una sanità pubblica smantellata volutamente e trasformata in azienda con l’obiettivo primario di ricavare profitti, si aprono varchi enormi e grandi possibilità per personaggi ed imprenditori disonesti di lucrare sulla salute di noi inermi  cittadini e sui nostri bisogni assistenziali. Oggi la salute, il nostro bene primario è stato trasformato in privilegio, in business, in profitto, in grandi interessi economici sui quali anche la criminalità organizzata ha allungato i tentacoli.

Quello che mi consola è che il rumore di queste  mele marce non arresta la silenziosa marcia, che sono la maggiornaza, per fortuna, di cittadini, pazienti e operatori  sanitari che ogni giorno lavorano onestamente, con grande impegno e professionalità e che sono la grande maggioranza di coloro che operano in sanità, grazie! Il lavoro quotidiano della maggioranza dei mei concittadini è simile ad un lampo in mezzo al cielo, ad un bagliore nel buio, una speranza che non tocco con mano ma l’intima corda con cui ogni giorno mi aggancio  forte alla vita con l’ottimismo di un domani migliore. (blog di Giorgio Cortese)