Caro candidato ti scrivo...
Caro Candidato, 
quando arriverà il giorno delle votazioni con un semplice e sacro gesto, sbarrando con una ics o scrivendo il nome di un candidato, esprimerò il mio diritto dovere di votare infilando poi la scheda elettorale nell’urna. In quel momento mi passeranno davanti agli occhi per pochi istanti, tutta l’angoscia per il nostro futuro e quello delle future generazioni, tutte le discussioni con gli amici ed i colleghi, tutti i messaggi ricevuti sui social e gli sms, tutti i dibattiti, gli appelli, tutti i discorsi di questi ultimi anni, tutti i sogni per un futuro migliore e tutto il comune passato che sono le nostre civili radici. 
 
Una lunga strada dove mi hai incontrato ed hai convinto il sottoscritto, anonimo elettore, che magari nemmeno conosci, a seguirti. E adesso tutto il futuro civile è nelle nostre mani e noi elettori nel silenzio sacro della cabina elettorale in pochi istanti scegliamo il nostro destino per i prossimi anni. Ed io piccolo ed insignificante elettorale appena uscito dai seggi, compio un rito che ho l’abitudine di fare da quando ho raggiunto la maggiore età, osservo attentamente i cartelloni elettorali con i nomi di persone che hanno accettato la sfida come Te per un futuro migliore, e penso a quanti sono ancora indecisi, a quanti per ignavia non verranno a votare per potersi sempre lamentare. 
 
Oggigiorno la nostra Patria continua a vivere in una grande crisi morale, sociale ed economica. La corruzione  e l’illegalità come maligne metastasi cercano di corrodere il tessuto morale, economico e sociale della nostra Italia con il risultato di generare solo il discredito della politica, il proliferare dei nuovi demagoghi capipopolo che propugnano solo l’egoismo di massa e la frammentazione nazionale. Ma Tu caro candidato hai deciso la cosa più folle per un essere umano sano di mente, metterti in gioco, alzare la testa e dire basta alle lamentele e cercare un sistema per fare ripartire la nave Italia incagliata negli scogli della sfiducia su tutto e tutti. 
 
Con il mio voto Ti sei assunto la responsabilità di caricarti sulle spalle la mia speranza insieme a quella di migliaia di persone che Ti voteranno. Mi auguro con tutto il cuore che Tu vinca ma, se mai, dovessi perdere, Ti chiedo di non fare degli inutili giri di parole, non fare l’ipocrita come gli altri politici, da uomo maturo riconosci la sconfitta e accettala come un passaggio doloroso che Ti farà maturare per gli anni avvenire. Ricordati che molte volte c’è più grandezza nella sconfitta che nella vittoria. Questo sarebbe, a livello politico nostrano, un grande cambiamento di mentalità, perché come elettore non chiedo la luna ma solo che da vincitore o da perdente Tu ci dica sempre la verità. Anche se fa male, mostrandoci non sogni ma soluzioni concrete per il quotidiano. 
 
Grazie dell’attenzione e buona strada per il futuro. Un Tuo elettore.