
di Silvia Leto - Canavesealcentro
È dolorosamente vero che stiamo attraversando un sempre e crescente distacco tra cittadini e istituzioni. Nella maggior parte delle democrazie contemporanee le persone si stanno allontanando dalla politica, ambito della vita spesso associato a sentimenti negativi nei confronti di una classe politica percepita come inadeguata e corrotta. Il risultato che ne deriva è nella maggior parte dei casi identificabile con qualunquismo, disinteresse, protesta, più o meno consapevole o spesso apatia e senso di smarrimento. Tutto questo è indice che qualcosa di grave si sta abbattendo sulla nostra società: una radicale perdita di fiducia nella democrazia come veicolo di cambiamento ed emancipazione sociale, che oggi interessa tutte le classi sociali.
In questi giorni, ho avuto modo di partecipare ad una raccolta firme promossa dal gruppo “Cuorgnè C’è”, per la riapertura del pronto soccorso di Cuorgnè, la mia città natale. Bene, nonostante la sensazione generale di diffuso senso di scetticismo e di disillusione che si percepisce parlando con i cittadini, ho potuto toccare con mano quanto sia importante tornare “tra le persone” a fare la “Vera politica”. Tantissime le firme raccolte per la causa. Le persone, se coinvolte su temi importati e davvero vicini alle esigenze della vita di tutti i giorni, come la necessità sacrosanta di un presidio di primo soccorso, prendono parte alla discussione, manifestano la loro voglia di appartenere ad una comunità democratica e ci mette la faccia. Tante le parole scambiate, le speranze e le attese percepite. Si tratta di un vero successo che va oltre il simbolo politico, oltre il colore della bandiera e delle ideologie. Una firma per il territorio, per dare valore e assistenza al Canavese e ai suoi abitanti.
Magari la petizione non servirà a nulla, come molti si sono lasciati sfuggire su internet e sui giornali, ma tutto ciò evidenzia il problema, mette nero su bianco quali sono le aspettative del cittadino, sottolinea una necessità e pone un quesito ben chiaro alla classe politica che ci governa, a cui si deve dare risposta al più presto nelle sedi opportune.
Concludendo penso che se è vero, per un verso, che sempre più cittadini si sono allontanati dalla politica, dalla parte opposta, è anche vero che è la politica stessa ad essersi ritratta e sottratta allo sguardo e alle “necessità” delle persone comuni.
Spero in una repentina inversione di marcia...












