
Passano i secoli, ma la massima di Giulio Cesare, “Se non puoi combattere il tuo nemico, fattelo amico”, è sempre valida. Pensando a quanto siano ancora attuali quelle parole spiega almeno in parte che il 2020 non poteva che finire così, con una boutique dedicata solo ed esclusivamente alle mascherine, ormai compagne fedeli della gente di tutto il mondo, o almeno di quella colpita e affondata dalla pandemia. All’interno del pop-up store Tokyo Mask Land, uno dopo l’altro sono ordinatamente esposti oltre 250 modelli per tutte le tasche e di ogni colore, materiale e foggia: da quelle che costano pochi euro a quelle in “limited edition”, fino ad arrivare alle più costose, impreziosite da polvere d’oro e/o pietre, che sfiorano tranquillamente i 10mila euro.
Lo store temporaneo, aperto dal 1° al 31 dicembre prossimo al terzo piano dell’Asobuild, un complesso centrale non distante dalla Yokohama Station, ospita anche un museo, un angolo laboratorio dove realizzare la propria mascherina dei sogni in 3D (che può arrivare a 800 euro circa), uno shop per gli accessori (detersivi, disinfettanti e custodie per mascherine) e un photo boot per scattare il selfie ricordo. Per chi ha intenzione di inserire la visita fra i momenti della propria vita da non dimenticare più, ovvio.
Più curioso è senz’altro il museo, che affonda in nella radicata abitudine dei giapponesi di usare la mascherina ben prima dell’avvento del coronavirus, e mette in mostra diversi modelli che mostrano come variano gusti, mode, tendenze e abitudini anche sulla mascherina con cui coprirsi il viso, che per gli Occidentali è un obbligo fastidioso e per loro un’abitudine a cui non fanno neanche più caso.
L’ingresso allo shop e alle sale del museo è gratuito, ma ovviamente non si può entrare senza mascherina.











