
“Quanto tutti ti dicono di no, tu chiedilo ai nonni”. La figura degli anziani di famiglia, il filo che collega il passato al presente, è da sempre legata a saggezza e tenerezza: “i nonni sono il miglior giocattolo di ogni bambino”, diceva San Levenson, perché anche se acciaccati dall’età e dalla salute che chiede il conto, la loro ultima missione terrena è esserci sempre.
Da che mondo è mondo, l’archetipo del nonno è quello di una persona che ha smesso da un pezzo di pensare alla moda e passa le giornate fra nipoti, giardinetti e ricette, magari incontrando amici, anziani anche loro, e andare tutti insieme a guardare un cantiere. Fra loro e i nipoti, specie quando crescono, il fiume che li divide diventa oceano: i giovani vivono sui social, mentre per molti di loro è un’impresa rispondere ad un messaggio whatsapp senza chiamare tutti i nomi in rubrica. Qualcuno ha nipoti che fanno i soldi su internet, ma non capiscono come sia possibile: la loro è una generazione che si è spaccata la schiena per anni, e non sanno bene cosa sia un influencer. Forse un farmaco contro l’irritazione delle prime vie respiratorie.
Eppure, due mondi così distanti tra loro – gli influencer e la terza età – stanno diventando la nuova frontiera dei social. Li chiamano granfluencer, termine che alla definizione di influencer fonde il termine “grannies”, nonni in americano. Sono loro le nuove star di piattaforme come Istagram, dove spopolano rivolgendosi ai loro coetanei, target fino a poco tempo fa dimenticato dal marketing e invece capace di sorprese, ma anche a quelli che potrebbero essere i loro nipotini: adolescenti letteralmente rapiti da nonne e nonni che al “viagra” e il brodino preferiscono il business e l’aperitivo nelle lounge.
Quello dell’influencer è diventato un mestiere vero e proprio, ma non per tutti: servono carisma, competenza, autorevolezza e capacità di persuasione da vendere al miglior offerente. Ormai sono ovunque, dalla moda al food, dal design ai viaggi, passando per lifestyle, luxury e motori, e qualcuno vale tanto oro quanto pesa.
Il fenomeno grandfluencer è esploso per caso più o meno un anno fa, quando Hsu Sho-Er e Chang Wan-Ji, di 84 e 83 anni, due anziani titolari di una lavanderia di Taiwan, si sono fatti convincere dal nipote Reef a indossare i capi dimenticati dai clienti nel loro magazzino. Le immagini dei due nonnini vestiti di tutto punto hanno fatto il giro del mondo, attirando l’attenzione di migliaia di persone e più che altro accendendo le papille gustative degli esperti di marketing.
Sulla scia dei nonnini di Taiwan è letteralmente esplosa Baddiewinkle, nickname di Helen Ruth Elam, nata in Kentucky 93 anni fa e diventata celebre a 85 indossando gli abiti di sua nipote Kennedy. Spiritosa, sempre pronta a mostrare minigonne e look dai colori accesi ed eccentrici, si dichiara a favore della marjiuana, adora l’hip hop, ammette di concedersi qualche sigaretta e non si nasconde neanche quando è ora di prendere le medicine “che servono per allungarmi la vita”. Fra i suoi 3,5 milioni di follower può contare Rihanna, Gwen Stefani, Nicole Richie e Miley Cyrus, che nel 2015 l’ha voluta insieme a lei sul palco degli MTV Music Awards. Secondo una stima approssimativa, ogni intervento sponsorizzato frutta a Baddiewinkle circa 10mila dollari.
Non è da meno la 66enne Lyn Slater, ex insegnante alla Fordham University di New York che un po’ per caso e un po’ per noia ha aperto un blog, Accidental Icon in cui si divertiva a parlare di moda e femminilità, “perché avevo difficoltà a trovare un blog o una rivista di moda che offrisse un’estetica urbana, moderna e intellettuale ma parlasse anche di donne che vivono ‘vite interessanti ma ordinarie”. Ha 750mila follower attivi e ogni post sui social le permette di mettere da parte circa 3.000 dollari.
Di anni ne ha 74 Joan MacDonald, nientemeno fitness influencer che dispensa consigli su tricipiti e addominali. SI è avvicinata alla disciplina quattro anni fa, quando il medico l’ha obbligata a perdere peso e seguire una vita più salutare dando l’addio a pancakes e hamburger. Con l’aiuto di sua figlia Joan ha perso 20 kg, messo su muscoli e deciso di condividere la sua esperienza in rete, finendo per attirare un milione di follower.
Per finire con la madre di tutte le granfluencer: Iris Apfel, richiestissima e instancabile malgrado i 99 anni che urlano dall’anagrafe. Ex disegnatrice di tessuti e arredatrice, si definisce “l’adolescente più attempata del mondo” ed è considerata un’icona della moda grazie ad un look sempre attuale che non smette di stupire i quasi due milioni di follower. È stata il volto di campagne pubblicitarie per marchi come Coach e Citroen e dal 2019 è sotto contratto con la IMG Models, una delle più celebri agenzie di modelle del mondo.















