
C’è una nuova tendenza del design alla portata di tutti, o per lo meno di chi in casa ha una libreria piena di libri. Si chiama “Backward Books”, ed è semplicissima da mettere in atto: basta girare i libri dalla parte delle pagine, e non quella del dorso.
Una scelta già adottata da diverse celebrità, che sempre di più compaiono collegati in video da casa mostrando orgogliose librerie in cui alle loro spalle non si vede un titolo, ma solo sfumature di pagine più o meno ingiallite.
Secondo gli esperti in ambientazioni d’interni, l’effetto cromatico della stanza ci guadagna molto, anche perché l’usura e il tempo spesso cambiano il colore – normalmente bianco – delle pagine, sfumando in mille mezze tinte sospese fra beige e marrone. Nulla a che vedere con i colori dei dorsi, un’accozzaglia di stili e tinte in cui regna il caos.
Certo, viene da obiettare, probabilmente si tratta di libri che non vengono consultati così spesso, o trovare il titolo giusto diventa un’impresa tanto più titanica quanto più estesa è la libreria. E in più, diventa molto più facile non mostrare che la libreria non è piena dei grandi classici della letteratura, ma della saga di Paperino o la raccolta completa dei libri di Cicciolina, a patto che ne abbia scritti.










