TORINO - La rivoluzione della ZTL

Il lockdown ha fatto un’altra vittima: la ZTL di Torino. La sindaca Chiara Appendino, affiancata dall’assessore ai trasporti Maria Lapietra, ha illustrato in Comune il nuovo modello che manda in soffitta Torino Centro Aperto, mai digerito dai commercianti. “Gli obiettivi sono quelli di sempre: ridurre il traffico, migliorare la vivibilità del centro, favorire il commercio e la turnazione”.

La nuova zona a traffico limitato trasforma il centro città in un enorme parcheggio a cielo aperto, in funzione ogni giorno dalle 7:30 alle 19:30 e con tariffa “a consumo” pagabile in tabaccheria oppure online, con relativa scomparsa dei parcometri. In pratica, oltre 40 telecamere sistemate ai varchi registreranno le targhe di veicoli in entrata e in uscita, con pagamento legato al tempo di sosta in centro a fronte di una tariffa immutata (2,50 euro all’ora), ma con l’introduzione di riduzioni graduali in base alla classe di emissione del veicolo.

L’obiettivo, come dichiarato dalla sindaca, “È scoraggiare il semplice attraversamento, da pagare in base ai minuti di percorrenza, ma combattere anche la ‘malasosta’ e l’evasione del pagamento nella zona blu: questo ci permetterà di recuperare risorse per la mobilità sostenibile e spazi per i residenti, per attività commerciali e per chi si muove a piedi e in bicicletta”. Aboliti anche i permessi, sostituiti da “abbonamenti a tempo: se accompagno mio figlio a scuola mi viene scalato il costo del passaggio per le vie del centro”.

Destinato all’album dei ricordi anche il project financing, sostituito dalla gestione della ZTL interamente affidata dalla Città, a fronte a di un investimento di un milione e mezzo di euro. “Dopo il lockdown - ha aggiunto la Lapietra - siamo ripartiti con un traffico diverso: gli spostamenti sono più brevi e il vecchio project financing si basava su dati che non ci sono più. Ad oggi non sappiamo cosa succederà a settembre: abbiamo scritto al ministero per chiedere di poter sperimentare un modello adattabile, senza legarci ad un privato ma usando risorse nostre”. In attesa del via libera che dovrebbe arrivare a breve grazie al decreto semplificazioni, l’attuale ZTL resta sospesa fino a settembre, mentre in autunno saranno installate le prime telecamere in piazza Vittorio e alcune zone della movida, individuate come banco di prova del nuovo sistema che dovrebbe entrare a regime entro la metà del prossimo anno.