SOLIDARIETA' - Spesa SOSpesa, il cuore grande degli italiani

Ci voleva la pandemia, perché gli italiani riscoprissero l’importanza della solidarietà. Va detto, per onestà: non era tutta colpa loro, immersi com’erano in un sistema sociale che non difficilmente lasciava spazio al resto. Ma adesso che tutto è congelato, fermo, bloccato e silenzioso come non mai, sono in tanti a sentire le voci di chi ha bisogno, o a tirare fuori trovate che addirittura anticipano le richieste di aiuto. Il risultato sono straordinari esempi di catene solidali e spontanee che fanno bella l’Italia e sono forse l’unico lato positivo di questo momento tragico, e l’unico comunque da conservare gelosamente anche quando tutto sarà finito.

C’è un’iniziativa, partita dai vicoli più caratteristici della vecchia Napoli: si chiama Spesa SOSpesa, e fa riferimento alla tradizione partenopea del “caffè sospeso”, ovvero già pagato, per qualcun altro. Questo in tempi normali, secondo la straordinaria e altruista fantasia dei napoletani, ma in un momento di grave difficoltà per molta gente, la Spesa SOSpesa diventa solidarietà allo stato puro. Gli episodi sono tanti, e uno più commovente dell’altro: dalla fila di sacchetti di plastica ordinati in cassette di plastica che contengono alimenti di ogni tipo, a disposizione di chi non ha i soldi per fare la spesa, comparsi qualche giorno fa a Porta Capuana, antica porta d’accesso alla città, al cesto calato dal balcone o dalla finestra che recita: “Chi può metta, chi non può prenda”.

L’iniziativa, caldeggiata dal presidente della Camera Roberto Fico, napoletano doc, si è moltiplicata in fretta lungo tutto lo Stivale: “Le giornate difficili che stiamo vivendo vanno affrontate con spirito di comunità. E il nostro Paese lo sta dimostrando fino in fondo. Si moltiplicano in tutte le regioni progetti di solidarietà per aiutare chi si trova in condizioni di difficoltà. Una di queste è la “spesa sospesa”. In vari quartieri, città, piccoli comuni in Italia è possibile, quando si va a fare la spesa, decidere di donare prodotti che saranno poi consegnati ai più bisognosi e alle persone più fragili”.

Diversi gli episodi segnalati anche nella compassata Milano, dove testimonianze ed episodi di altruismo sono testimoniati dall’hashtag #Sospesa, e altri ancora a Imperia, Genova, Roma, Foggia, Siracusa, Reggio Calabria e Frosinone, ma è un elenco incompleto, perché sono tantissimi e aumentano ogni giorno di più.

Fra i primi a lanciare l’iniziativa diversi comuni e i volontari di associazioni sparse in tutt’Italia, che hanno promosso e ampliato la catena di solidarietà attraverso cibo da acquistare e donare o con buoni spesa, lasciando a chi ha bisogno la possibilità di scegliere ciò che più gli è utile.