SOCIETA' - Addio alle cassette postali, arrivano le «smart letter box»
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C’era un tempo, neanche così distante, in cui rientrando in casa si buttava sempre un occhio alla “buca” delle lettere, certi che il postino avrebbe consegnato qualcosa: una bolletta, una lettera, una cartolina.

Ora non è più così: fra email, Pec e whatsapp, tutto si è fatto elettronico e nessuno prende più carta e penna per scrivere. Tempo sprecato. Risultato: le buche sono sempre più vuote, e anche dopo qualche settimana di vacanza estiva, quello che campeggia dal vetro smerigliato sono quasi sempre volantini pubblicitari di supermercati o pizzerie della zona con servizio di consegna a domicilio. Se è una piega triste da accettare c’è di che consolarsi perché significa meno carta sprecata e meno alberi sacrificati.

Quindi, se il destino delle lunghe buche delle lettere condominiali è incerto, quello delle cassette postali disseminate lungo le città è segnato: l’Agcom (autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha deciso da pochi giorni che spariranno quasi del tutto: tanto anche quelle restano ormai per lo più vuote. Per capirci, si tratta delle cassette rosse con la scritta in rilievo “Poste” e in cui bisogna scegliere fra due opzioni: “per la città”, o “per tutte le altre destinazioni”.

I nuovi criteri per “la distribuzione delle cassette di impostazione nell’abito dei servizio universale” sono racchiusi in un piano biennale che impone a Poste Italiane di ridurne il numero da 46.500 a 29mila. “Considerando l’evoluzione del mercato postale che ha portato negli ultimi anni ad una drastica riduzione dei volumi postali accettati attraverso le cassette di impostazione, fino a rappresentare solamente una percentuale di circa il 3% del volume totale, con un trend di diminuzione di oltre il 20% annuo”.

Un’eccezione, spiega l’Agcom, sarà fatta per i piccoli comuni e le aree rurali dove la connessione internet è ancora difficile se non assente del tutto, ma il processo porterà all’introduzione di “cassette di nuova generazione denominate ‘smart letter box’ possa essere utile a contribuire al processo di modernizzazione ed efficientamento della rete”. Si tratta di cassette per la posta digitali e connesse alla Internet of Things, protette da vetri blindati e dotate di un display simile agli eBook che oltre a guidare nel funzionamento potrà essere utilizzato per messaggi di pubblica utilità e per trasmettere dati ambientali alla popolazione.

Poste Italiane, dovrà assicurare la presenza di una cassetta d’impostazione entro la distanza massima di 0,5 km dal luogo di residenza per il 50% della popolazione residente; una entro 1 km per l’85% della popolazione, una entro 1,5 km per il 92% della popolazione e per finire una cassetta ad una distanza massima di 3 km per il 98% della popolazione.

Nei Comuni fino a 1.000 abitanti sarà assicurata l’installazione di almeno una cassetta di impostazione e la presenza è comunque garantita presso uffici postali, stazioni ferroviarie, aeroporti, capolinea dei mezzi pubblici urbani e luoghi ad elevato transito quotidiano.