
Si intitola Il primo abbraccio, è stata scattata il 5 agosto dello scorso anno nella casa di cura “Viva Bem” di San paolo del Brasile: l’infermiera Adriana Silva Da Costa abbraccia Rosa Luzia Lunardi, di 89 anni, attraverso quella che viene chiamata “la tenda della speranza”. È il primo contatto umano dell’anziana donna dopo cinque lunghi mesi di isolamento. È la commovente testimonianza della pandemia, eletta a simbolo di tutte le sofferenze patte da milioni di persone in tutto il mondo.
È l’immagine, scattata dal danese Mads Nissen, ad aver vinto il titolo di foto dell’anno del World Press Photo Award, il premio più prestigioso che ci sia, considerato l’Oscar della fotografia. L’immagine è stata scelta, non senza difficoltà, sulle oltre 75mila inviate da più di 4.000 fotografidi tutto il mondo.
“Vulnerabilità, amore, separazione, perdita, ma anche sopravvivenza, condensate nel simbolo di un gesto verso la speranza”, ha commentato Kevin WY Lee, uno dei giurati, nel corso della cerimonia di premiazione trasmessa in streaming. “Nelle crisi peggiori l’umanità mostra le sue risorse - ha aggiunto l’autore dello scatto – credo di aver raccontato una storia di amore e speranza in un tempo e in un luogo drammatici. Quando ho sentito il presidente Bolsonaro definire il Covid ‘una semplice influenza’ ho deciso di andare in Brasile per raccontare una storia diversa”.
Ma quest’anno sul podio anche un italiano, Antonio Faccilongo, romano, autore di Habibi (amore mio in arabo), premiato nella categoria “Storia dell’Anno” per aver documentato per mesi le sofferenze di intere famiglie palestinesi incarcerate da anni in Israele. Premiati anche altre due italiani: Lorenzo Tugnoli, vincitore della categoria “Spot News – Stories” per il racconto della devastante esplosione al porto di Beirut dell’agosto 2020, e Gabriele Galimberti, che ha conquistato la categoria “Portraits” per la galleria di famiglie americane in posa davanti all’arsenale di armi che conservano in casa.
Particolarmente segnante la foto vincitrice della categoria “Ambiente”, scattata dall’americano Ralph Pace. Ancora una volta, uno scatto in cui c’entra la pandemia e le sue infinite conseguenze: protagonista della foto un leone marino californiano che guarda con aria perplessa una mascherina gettata in mare da qualcuno. Idealmente, una foto che si collega a quella del 2017 in cui un cavalluccio marino si aggrappava ad un cotton fioc.









