
Che ormai si comunichi più attraverso gli emoji che usando le parole è un dato di fatto. E come ogni anno, l’Unicode Consortium – l’associazione no profit californiana che si occupa di codificare qualsiasi carattere utilizzato nei testi scritti – ha pensato di stilare la classifica delle faccine più usate nel 2021 che si avvia alla fine.
Non che sia cambiato molto rispetto all’anno precedente, in effetti, rendendo evidente che due anni riempiti con gli effetti della pandemia hanno lasciato segni profondi nell’umore generale anche nella scelta fra le 3.663 emoji a disposizione per descrivere sentimenti e stati d’animo. A stravincere con il 5% del totale, ancora una volta, è la crying-laughing, la risata a crepapelle con le lacrime che scendono, esattamente quella che secondo un sondaggio realizzato all’inizio dell’anno i giovanissimi hanno bandito dal loro alfabeto pittografico.
Al secondo posto, staccato di pochissimo, il pollice in su, quello che sintetizza il già stringato “OK”, al terzo il classico e inaffondabile cuoricino rosso, seguito al quarto dal bacetto con cuoricino. A chiudere la top 5 la faccina che piange. Sesta piazza per le mani giunte in segno di ringraziamento (anche se in proposito è in corso un dibattito fra chi la considera il segno di una preghiera e ufficialmente dovrebbe essere “battere il 5”), settima la faccina che manda il bacio, ottavo quella che ride con i cuoricini di lato e al nono la variante con i cuori al posto degli occhi. Ultimo posto per il più classico degli “smile”.
I primi due posti, ricorda l’Unicode Consortium, sono identici agli anni passati, e anche il resto delle emoji in classifica a cambiare era solo la posizione, ma quelle si confermano le più usate. Quando si è trattato di dare un giudizio sull’abbigliamento, l’emoji più usata è stata la corona, e fra gli animali a svettare è la farfalla con le ali azzurre, mentre è forse un altro segno della difficoltà a viaggiare, lo scarso uso delle bandierine, curiosamente la collezione più ampia, con 258 oggetti a disposizione.









