
Secondo la leggenda, Sylvester Stallone, sconosciuto attore newyorkese di origini italoamericane, ha scritto la sua prima sceneggiatura in soli tre giorni, dopo aver assistito all’incontro di pugilato fra Muhammad Ali e Chuck Wepner. Era il 1975, e dalla sua penna stava nascendo “Rocky Balboa”, destinato a diventare uno dei personaggi più amati nella storia del cinema.
La sceneggiatura piace, ma i produttori hanno in mente di affidare il ruolo di Rocky a Robert Redford, Burt Reynolds o James Caan: Stallone non ci sta, e pretende la parte del protagonista. Realizzato con un budget assai ridotti, il film viene girato in soli 28 giorni a Philadelphia. All’uscita nelle sale, la pellicola incassa 225 milioni di dollari e conquista tre Oscar su 6 nominations, ma soprattutto consacra “Sly” Stallone fra le leggende di Hollywood.
Dopo il successo, per Stallone inizia una carriera altalenante in cui tenta di dimostrare il proprio talento recitativo toccando diverse corde, ma non sempre l’operazione gli riesce. A parte “Rambo”, altro personaggio ideato da Stallone, questa volta un reduce del Vietnam con sindrome post-traumatica, Stallone prova a cimentarsi in commedie e pellicole d’avventura, ma è solo con Rocky che riesce a sbancare ogni volta i botteghini. Del pugile di periferia che conquista la celebrità partendo dai ghetti, il pubblico sembra non averne mai abbastanza, come dimostra una saga composta da cinque film e due spin-off, l’ultimo dei quali (Creed II), uscito nel 2018.
Oggi, a 75 anni, dopo il dolore di aver perso il figlio Sage nel 2012 per arresto cardiaco, Sly Stallone è un’icona pop che alterna la recitazione con la passione della pittura. Oltre a collezionare opere d’arte è parecchio attivo sul fronte della filantropia: ogni anno partecipa a raccolte fondi e appoggia la ricerca di malattie rare.
Anche per finanziare ciò in cui crede, Sly ha deciso di mettere all’asta 500 cimeli accumulati nel corso di una carriera lunghissima. In programma i 5 dicembre alla “Julien’s Auction” di Beverly Hills, l’asta sarà anticipata da una mostra aperta in questi giorni alla “Mall Galleries” di Londra.
Il lungo elenco di memorabilia destinati ai migliori offerenti comprende costumi, premi, gioielli, mobili, accessori e oggetti di scena che coprono l’intera filmografia di Stallone, tutti provenienti dalla sua collezione personale. Fra i pezzi che faranno la gioia dei collezionisti i quaderni scritti a mano pieni di idee per lo sviluppo della storia dei primi quattro capitoli di Rocky (valutati fra 40.000 e 60.000 dollari ciascuno), i guantoni da boxe di Rocky III (fra 10.000 e 20.000 dollari) e quelli usati in allenamento (6.000 - 8.000 dollari), il paradenti indossato da Stallone nel primo Rocky (6.000 – 8.000 dollari) e le scarpe da boxe Air Jordan di “Creed” (8.000 - 10.000 dollari).
Dal set di Rambo una collezione di coltelli dai primi tre film della serie (10.000 - 20.000 dollari ciascuno), un poster originale autografato (8.000 – 10.000), la leggendaria faretra di frecce (3.000 – 5.000) e perfino la fascetta del primo film (8.000 – 10.000), ancora la sceneggiatura originale con numerose note e correzioni scritte a mano (8.000 – 10.000), e poi stivali da combattimento, felpe, fucili, machete, e la sedia della produzione. Era stato Gianni Versace a disegnare il costume del Giudice Dredd di cui Stallone ha deciso di privarsi (10.000 – 20.000), insieme alla pistola di “Assassins”, l’uniforme da sceriffo in “Cop Land” e un calco del suo braccio in “Cliffhanger”.
“Sylvester Stallone è una delle grandi icone del XX secolo, con una carriera straordinaria iniziata più di 50 anni fa che non mostra alcun segno di arresto, ha cambiato il mondo e l’universo dei film d'azione regalando due dei più grandi e duraturi eroi e simboli culturali di Hollywood, Rocky e Rambo. La Julien’s Auctions è orgogliosa di presentare quest’asta epica che proviene interamente dalla collezione personale di Stallone”, ha commentato Darren Julien, CEO della Julien's Auctions.















