
Quando la pandemia ha chiuso per la prima volta bar e ristoranti, Ari Schindler e Jonathan Katz, proprietari del The Other Door, un cocktail bar sulla Burbank Avenue, a North Hollywood, si sono inventati di tutto pur di riuscire a sopravvivere. Una delle idee più riuscite è stata l’abbinamento cocktail e food in confezioni da asporto o da delivery: “Prima del lockdown, il ritiro e la consegna erano una parte assai marginale del nostro business: dopo il lockdown sono diventate essenziali”.
Sono stati mesi duri, uguali in tutto e per tutto a chiunque nel mondo avesse scommesso tutta la propria vita sulla ristorazione in genere. Adesso, almeno negli Stati Uniti, le cose iniziano ad andare meglio, anche se, malgrado la poderosa campagna vaccinale voluta dal presidente Biden, gli esperti ammoniscono: non siamo ancora fuori dal tunnel, vietato abbassare la guardia.
Ma per Schindler e Katz, la lezione è stata sufficiente per dare una svolta epocale al loro locale: dalle ceneri del The Other Door, sta per nascere il Risky Business, il primo locale al mondo che ammette soltanto una clientela vaccinata. L’apertura, annunciata sui canali social a fine marzo, è prevista nelle prossime settimane: per accedere, dopo aver versato i 20 dollari di iscrizione al club, è necessario presentare il certificato che attesti essere stati vaccinati con entrambi le dosi. Chiunque può acquistare una tessera, ma non potrà accedere fino a due settimane dopo la seconda dose, tempo ritenuto sufficiente per essere considerati immunizzati. E non si ammettono eccezioni.
L’idea del coktail lounge, che ospita spesso musica dal vivo e spettacoli di burlesque, è quello di diventare un’oasi protetta in cui i 100 soci possono mangiare e bere al chiuso, o anche di giocare una partita a biliardo, il tutto senza la necessità di maschere o misure di distanziamento sociale.
“Abbiamo un sacco di clienti che lavorano in prima linea nel campo medico, che desiderano un posto dove potersi rilassare. Sappiamo tutti che la fine della pandemia, e il ritorno alle nostre vite normali, sarà possibile solo raggiungendo l’immunità di gregge attraverso la vaccinazione. Così abbiamo pensato di creare un posto in cui l’immunità di gregge sia già una realtà”.
L’idea è comunque accompagnata dal dubbio: le persone completamente vaccinate è molto improbabile che trasmettano il virus, ma sono stati riscontrati diversi casi di soggetti risultati positivi malgrado l’avvenuta vaccinazione. Il Ricky Business (letteralmente, un affare rischioso), ha ricevuto pareri contrastanti: da una parte coloro che chiedono di potersi iscrivere, dall’altra molti altri che la bollano come un tentativo di discriminazione che andrebbe proibito.
Nonostante l’emergere di altre varianti anche in California, i due proprietari sono fiduciosi: “A Los Angeles è facilissimo trovare posti pieni di gente che beve e non indossa una mascherina. I club vaccinati come il nostro saranno una rarità riservata a persone che vogliono interazioni sociali normali come quelle che un tempo davamo per scontate, insieme al minimo rischio possibile di trasmissione virale”.
Ma c’è chi promette battaglia citando la legge, che “vieta specificamente la discriminazione negli alloggi e nelle strutture pubbliche basata su sesso, razza, colore, religione, ascendenza, origine nazionale, disabilità, condizione medica, informazioni genetiche, stato civile, orientamento sessuale, cittadinanza, lingua o stato di immigrazione”.










