CURIOSITÀ – «Houston, abbiamo la birra»
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Dopo decenni sonnacchiosi, l’impresa messa a segno da Elon Mask, mente e portafoglio del progetto SpaceX, ha riportato lo spazio siderale sulla cima della creatività.

Una delle idee più singolari è venuta in mente ai titolari del Brauhaus Germering, un antico e brillante birrificio tedesco di Monaco, in Baviera. Alla ricerca di nuove frontiere per insaporire le proprie birre, in una battaglia mondiale fatta da tanti microbirrifici locali sempre più agguerriti, è arrivata la risposta alla fatidica domanda: cosa manca ancora al mondo della birra? Semplice, volendo perfino banale: la birra affinata con ingredienti che sono stati lontani dal mondo.

Un’idea che non ha fatto per niente sorridere gli americani della Hopstronautix, un gruppo che da anni si è messo intesta la meravigliosa idea di creare birra artigianale prodotta con ingredienti che sono stati nello spazio. L’ingrediente principe della birra, si sa, è il luppolo, destinato ad essere chiuso in cubi trasparenti e lanciato a bordo di un razzo sonda verso lo spazio, dove resterà per alcuni minuti per poi tornare sulla Terra con il paracadute.

La birra prodotta con il luppolo sparato in cielo nel corso di un test effettuato negli Stati Uniti con la collaborazione della Celestial Beerworks di Dallas, è andata via come il vento appena arrivata in commercio.

Il progetto del birrificio tedesco è di realizzare una Indian Pale Ale e una Imperial Stout. Ogni lotto sarà prodotto utilizzando una porzione dei 500 grammi di luppolo spaziale, con tanto di data della missione indicata sulla bottiglia. La birra sarà poi distribuita in Europa e negli Stati Uniti.

Il prossimo lancio è previsto dallo Spaceport America, in New Mexico, per l’ultima settimana di agosto.