
Secondo alcune anticipazioni di un report che sarà diffuso nei prossimi giorni, il vaccino anti Covid di Pfizer/BioNTech sarebbe risultato molto efficace anche su bambini e adolescenti: su un campione di 2mila ragazzi fra i 12 e i 15 anni, l’efficacia è pari al 100%, con una decisa risposta immunitaria sulla produzione di anticorpi.
Non è un segreto: alla ricerca dell’immunità di gregge, al momento unica via d’uscita possibile, si inizia a parlare con insistenza dei vaccini ai più giovani: un po’ perché alcune varianti del virus colpiscono ormai anche i più piccoli, e un po’ perché malgrado non mostrassero alcun segno o disturbo, sono numerosi i casi di giovanissimi individuati come portatori sani.
Ma è comunque un delicato capitolo della vaccinazione a cui tutti i colossi farmaceutici sono al lavoro da mesi, e che secondo voci ufficiali dovrebbero arrivare all’inizio del prossimo anno con l’avvio della campagna di vaccinazione dei più giovani. Una scelta resa ancora più necessaria da un recentissimo studio condotto in America dal CDC (Center for Disease Control and Perevention), secondo cui i vaccini proteggerebbero non solo dai sintomi, ma anche dal contagio.
Anche se i programmi non sono ancora definiti, è facile immaginare un inizio della vaccinazione dagli adolescenti, che avverrà con gli stessi vaccini destinati agli adulti, ma con dosaggio inferiore, seguiti dalla fascia di età fra i 6 e gli 11 anni, e solo in seguito pensare a chi ha meno di 6 anni. Neonati e lattanti, anche questa volta in base ad uno studio che a breve sarà pubblicato sulle pagine dell’American Journal of Obstetrics and Ginecology, in caso di madri vaccinate godrebbero di anticorpi passati direttamente dalla placenta e dal seno materno.
Nell’attesa, per proteggere bambini e ragazzi vale il decalogo diffuso dal Ministero della Salute, che dopo aver registrato “una riduzione delle normali attività vaccinali”, raccomanda di non abbassare la guardia sul pericolo di altre malattie virali tipiche della giovane età. Gli esperti del ministero consigliano di vaccinare tutti i bambini sotto i 6 anni contro l’influenza stagionale, che in caso di soggetti giovani può confondersi facilmente con il Covid-19.









